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sabato 21 maggio 2022
 
 

Madesimo unisce musicisti e pubblico

09/07/2014  Cd degli artisti che si esibiscono in regalo al termine delle esibizioni, possibilità di incontrarli e di suonare, recupero di musiche sacre: è l'originale formula del Madesimo Music Festival

Come si “costruisce” un Festival di musica classica nel 2014?  L'idea alla base del Madesimo Music Festival (provincia di Sondrio dall’11 al 27 luglio) è che sia prima di tutto un'occasione per riflettere ed arricchirsi. L'organizzatore Mario Marcarini specifica  che “più che di concerti dobbiamo parlare di workshop: alla fine dei quali verrà regalato il Cd di ogni artista”. Si tratterà dunque di scambi amichevoli e non accademici fra pubblico ed artisti, ed anche questa è un’idea. Del resto una Cecilia Chailly (foto) si presta moltissimo alla formula. Così come il pianista Luca Ciammarughi che negli ultimi due giorni proporrà un “vagabondaggio” schubertiano che ripercorrerà l’estetica del viandante fra i sentieri alpini. Un’altra chiacchierata-concerto sul tema “La famiglia Ricordi e i suoi talenti” sarà invece affidata a Claudio Ricordi.

Ma se il progetto centrale è “Costruire il Talento” (oltre alle masterclass, chiunque potrà mettersi alla prova in un vero studio di registrazione: incidendo gratuitamente un breve brano, senza limitazioni di repertorio, età dei partecipanti o strumenti), un tema “forte” della rassegna sarà la musica sacra. Marcarini, a proposito degli autori in programma, ricorda che ad esempio “di Benedetto Marcello saranno eseguite il giorno 12 durante la Messa pagine ispirate alle musiche ebraiche del ghetto di Venezia: e quindi sarà esplorato uno scambio davvero suggestivo ed ante litteram fra le due religioni. Mentre Le Musiche Nove di Claudio Osele chiuderanno la rassegna: e sarà un modo per ricreare l’atmosfera di un luogo, Madesimo, che è al centro dell’Europa centrale. Insomma, costruire il talento, non significa solo lanciare nuovi musicisti, ma anche ritrovare repertorio e riappropriarsi del territorio: e questo attraverso la musica sacra può avvenire. Non per nulla proporremo anche la celebrazione della Messa con tutte le parti tradizionalmente musicate”. La musica sacra è dunque un collante fra presente, società, territorio e passato? “Certo, e continuiamo a riscoprirne di straordinaria. Con la Sony abbiamo di recente pubblicato il Mattutino de’ Morti di Davide Perez, un autore del diciottesimo secolo, con il Ghisleri Choir & Consort diretto da Giulio Prandi: un’immensità. Lo porteremo a Madesimo il prossimo anno. E proseguiremo nella scoperta di questo giacimento anche con Johan Adolf Hasse”.

 
 
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