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Consigli utili per le madri single

10/05/2011  Per il bene dei figli è giusto trasmettere un'immagine positiva del mondo maschile

Le famiglie cosiddette monogenitoriali, cioè con un solo genitore, sono in aumento e nella gran maggioranza dei casi sono composte nella vita quotidiana da madri “sole” con i loro figli. Un aspetto di questa situazione che trova poco spazio nella riflessione e negli studi, è l’immagine dell’uomo che viene trasmessa in queste famiglie.

Si tratta però di un fenomeno che merita molta attenzione poiché i bambini saranno, da grandi, a loro volta coinvolti in rapporti uomo-donna e necessitano, come tutti,  di strumenti ed atteggiamenti validi per far sì che le loro relazioni future possano essere il più possibile positive.

Le famiglie con un solo genitore sono notoriamente più esposte alla precarietà economica, sia quando la monogenitorialità è frutto di un divorzio, sia quando il padre è assente sin dalla nascita dei figli. Le mamme sole che magari avevano nel proprio immaginario progettato una femminilità e un essere madre in una famiglia tradizionale, possono sperimentare una diminuzione di autostima per non essere state capaci di essere all’altezza dei propri sogni.

Contemporaneamente spesso devono fare i conti, in modo vero o presunto, anche a seconda della cultura che le circonda, della mancanza di approvazione sociale. Possono avere a che fare con opinioni negative e con chi pensa  che una madre da sola non sia in grado di educare un figlio, provando così poca fiducia in sè stesse. Se un divorzio o un altro tipo di abbandono ha portato con sé momenti di grande conflittualità, queste donne dovranno in qualche maniera venire a patti con la loro rabbia.

Tutto ciò può portare alla comprensibile tendenza delle madri sole ad avere e trasmettere immagini negative degli uomini.

Su questo tema un recente articolo apparso sulla prestigiosa rivista americana Family Process offre qualche consiglio alle famiglie monogenitoriali.

Ecco, dunque, i consigli

Ecco, dunque, i consigli

  • - In casi di divorzio o di abbandono di altro tipo può essere difficile separare la propria rabbia e il risentimento dalle esigenze dei bambini e mantenere un atteggiamento favorevole o almeno neutro. I bambini però hanno bisogno di serenità riguardo ai genitori. E' quindi importante che la madre sola si sforzi di sottolineare gli aspetti positivi del padre assente.
  • - Il messaggio che esce dalla letteratura e dagli studi sul divorzio è chiaro: non parlare male dell'ex-coniuge. Può essere un indicazione difficile da seguire nei casi in cui costui si è comportato male o irresponsabilmente. Le madri (o anche i padri quando sono loro a “guidare” la famiglia monogenitoriale), dovrebbero tenere presente che la sua assenza è un disagio anche per i figli e i commenti negativi aumentano questa difficoltà.
  • - Contemporaneamente, però, il genitore non deve mentire. Non è il caso di esporre ai figli ogni pensiero che riguarda l'ex partner assente ma, se richiesta, i figli meritano una risposta onesta.
  • - Evitare critiche verso l’ex partner ed essere capaci di parlarne in tono positivo, almeno per certi aspetti, permette al genitore presente di parlare serenamente coi figli nei momenti difficili.
  • - Bisogna ricordare sempre ai figli che l’assenza del genitore non è in nessun modo colpa loro.
  • - Questi consigli sono utili anche per la famiglia “allargata”: i commenti velenosi da parte dei parenti verso il “genitore che non c’è” non servono a nessuno e tanto meno ai bambini.
  • - Far sì che nel "mondo" di una madre single ci siano esempi di uomini positivi. Oltre ai parenti, nonni, zii e cognati, che tra l'altro non si possono scegliere, esistono amici, vicini di casa, colleghi, insegnanti o altro, che possono rappresentare modelli maschili positivi.
  • - E' importante parlare con i figli dei lati positivi di queste persone. Serve a far capire ai figli maschi, per il loro futuro rapporto con le donne, quali siano le caratteristiche apprezzabile in un uomo; e alle figlie femmine quali aspetti sono da considerare importanti nella scelta del partner.

E nel caso, non infrequente, in cui si presenta una nuova relazione?

  

E nel caso non infrequente in cui si presenta una nuova relazione?

Nelle numerose situazioni in cui si presenta una nuova relaziona affettiva può succedere che la madre la consideri una storia da tenere separata dal suo rapporto con i figli. Ma le due realtà non possono essere separate facilmente. I figli sono, comunque, coinvolti quando la madre ha un partner nuovo.

A volte i bambini non hanno ricordi della relazione che c’è stata fra i genitori e di conseguenza il nuovo partner può diventare una sorte di esempio del ruolo maschile. Nell'eventuale incontro con un nuovo partner, questo aspetto non dovrebbe essere perso di vista. E’ dunque molto importante che gli uomini che frequentano la casa di una madre single abbiano rispetto sia per lei che per i suoi figli. I modelli maschili che esprimono poco rispetto verso la donna (o viceversa ) possono fare molto male ai bambini.

Una nuova persona deve essere capace di considerare nella nuova relazione anche la presenza dei figli della compagna o compagno e, soprattutto, non deva mai parlare male del loro genitore.  

(Riferimento bibliografico: Doherty W.J., Craft S.M., Single Mothers Raising Children with Male Positive Attitudes, Family Process, n. 1, april  2011. Rivista consultabile presso il Centro documentazione Cisf: www.cisf.it)

 
 
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