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domenica 26 giugno 2022
 
Lutto
 

Martinez Somalo, il principe della Chiesa amato dai papi

11/08/2021  Ritratto del cardinale spagnolo scomparso a 94 anni. Colonna portante della Curia per decenni, era noto per il suo proverbiale "sense of humour" che alleviava qualunque tensione del "suo" Wojtyla

Il cardinale Martinez Somalo con papa Wojtyla.
Il cardinale Martinez Somalo con papa Wojtyla.

Si è spento a 94 anni ieri mattina in Vaticano, dove risiedeva, il cardinale spagnolo Eduardo Martínez Somalo, prefetto emerito della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. Un principe della Chiesa noto per la sua profondità di pensiero, ma anche per la sua arguzia, nel solco dei grandi cardinali come Casaroli e Tardini. Indimenticabili le parole di ringraziamento di Benedetto XVI al momento della sua rinuncia alla carica nel 2007 in cui rievocò la solerzia, la competenza e l’amore al servizio della Chiesa universale. Martinez Somalo fu infatti camerlengo durante la Sede Vacante del 2005, apice di una carriera sempre in ascesa. Tratti caratteristici della sua personalità sono stati la sua grande dignità e la sua “solenne sobrietà”, ossimoro coniato da Benedetto XVI nella lettera di ringraziamento alle sue dimissioni di camerlengo, 14 anni fa.

Il porporato era nato in Spagna il 31 marzo 1927, nella cittadina di Baños de Río Tobía. Dopo aver frequentato il seminario diocesano di Calahorra y La Calzada-Logroño, era stato inviato a Roma per proseguire gli studi ecclesiastici presso il Pontificio Collegio spagnolo e presso la Pontificia Università Gregoriana, conseguendo la licenza in teologia e in diritto canonico. Fu ordinato sacerdote a Roma il 19 marzo 1950, sotto il pontificato di Pio XII e aveva poi svolto il ministero nella sua diocesi d’origine. Ma la sua carriera ecclesiastica è tutto un andare e venire tra la sua terra e Roma, dentro le mura leonine. Fu una colonna portante della Curia e i pontefici lo giudicavano indispensabile per risolvere i problemi più sofisticati, complessi e delicati per la sua grande competenza.

La sua carriera "curiale" iniziò il 18 agosto 1956 entrando a far parte della Segreteria di Stato in qualità di “minutante”. Nel 1957 divenne anche docente di diritto canonico alla Pontificia Accademia ecclesiastica. Nel 1970 diviene stretto collaboratore dell’arcivescovo Giovanni Benelli, allora sostituto della Segreteria di Stato. Poi la carriera diplomatica all’estero. Il 12 novembre 1975 Paolo VI lo nomina nunzio apostolico in Colombia, elevandolo ad arcivescovo titolare di Tagora. Riceverà l’apprezzamento incondizionato di tutti pontefici che si susseguono sulla cattedra di Pietro. Nel 1988 lo stesso papa Wojtyla lo aveva promosso a prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. Il 28 giugno di quello stesso anno la porpora cardinalizia.Nel 1992 la nomina a prefetto della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. Incarico che manterrà fino al 2004.

Era stato Giovanni Paolo II a sceglierlo nel 1993 come camerlengo di Santa Romana Chiesa,il cardinale che prende possesso dei Palazzi apostolici dopo la morte del pontefice e veglia sulla sicurezza e l'ordine del conclave, incarico che ha mantenuto fino al 2007. In tale veste ha gestito la sede vacante del 2005 dopo la morte del Pontefice polacco. Martinez Somalo, nell’aprile di quell’anno, ha anche presieduto nelle Grotte Vaticane il suo rito di tumulazione. Ha partecipato al Conclave dell’aprile 2005 che ha eletto papa Benedetto XVI. Con lui se ne va una figura di spicco della storia della Chiesa, noto per la sua esperienza, la sua cultura e la sua umanità. Era capace di alleviare qualunque tensione del “suo” Wojtyla con il suo proverbiale sense of humour.

 

 
 
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