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Mangiare meno, mangiare tutti: a Milano un forum sui paradossi del cibo

26/10/2016  Il 1° dicembre in Bocconi un seminario internazionale di studi su alimentazione e nutrizione organizzato da Fondazione Barilla con esperti del calibro di Hilal Elver, Jeffrey Sachs, Stefano Zamagni e Livia Pomodoro. Sarà lanciato anche il Food Sustainability Award, un premio a chi saprà illustrare meglio i paradossi alimentari del pianeta

L’ultimo paradosso legato al cibo lo ha fotografato il Censis nell’indagine sul comportamento degli italiani a tavola dalla quale emerge che nel nostro Paese siamo ritornati alla “tavola per ceti” e si è allargato il “food social gap”. Durante la crisi il divario nella spesa per il cibo dei più ricchi e dei meno abbienti si è ampliato e se tra il 2007 e il 2015 la spesa alimentare delle famiglie italiane è diminuita del 12,2% in termini reali, nelle famiglie operaie è crollata del 19,4% e in quelle con a capo un disoccupato del 28,9%. «Se nell'Italia del ceto medio vinceva la dieta equilibrata», ha spiegato Massimiliano Valerii, direttore generale Censis, «nell'Italia delle disuguaglianze il buon cibo lo acquista solo chi può permetterselo». L’altra faccia della medaglia è lo spreco alimentare: il totale delle eccedenze alimentari in Italia nel 2015 è stato pari a 5,6 milioni di tonnellate. Di queste oggi ne vengono recuperate solo il 10%. Il restante 90% finisce nella spazzatura ed è pari a 5,1 milioni di tonnellate per un valore economico di 12,6 miliardi di euro. Di tutto lo spreco alimentare, la fetta più grande è quello domestico: è il 47% del totale e vale 6,8 miliardi di euro. In pratica ogni famiglia getta nella pattumiera circa 50 kg all’anno.

Di questi paradossi, frutto di diseguaglianze globali, si parlerà il 1° dicembre all’Università Bocconi di Milano in occasione della settima edizione del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione organizzato dalla Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition. Una novità assoluta il Food Sustainability Award, un premio lanciato insieme alla Fondazione Thomson Reuters per chi meglio saprà rappresentare - tramite parole, foto e video -  i paradossi del cibo, oltre a proporre soluzioni su come combatterli. Nel corso dei lavori verrà decretato il vincitore di BCFN YES!, la competizione internazionale per giovani ricercatori, provenienti da tutto il mondo, lanciata per la prima volta nel 2012, con l’obiettivo di premiare le migliori idee su cibo, salute, nutrizione e sostenibilità.
I progetti saranno valutati da una giuria internazionale sulla base del loro impatto sociale, della loro innovatività, originalità e concreta fattibilità. I temi sul tappeto saranno discussi da autorevoli esperti e opinion maker,  da Hilal Elver, UN Special Rapporteur per il Diritto al Cibo a Kanayo Nwanze Presidente IFAD, da Jeffrey Sachs, Direttore Earth Institute della Columbia University e Direttore SDSN a Stefano Zamagni, economista e membro dell’Accademia Pontificia di Scienze Sociali, si confronteranno sui grandi paradossi del nostro sistema alimentare.
Un evento interdisciplinare per condividere dati scientifici e best practice volti a raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile - indicati dalle Nazioni Unite - e costruire un modello di alimentazione rispettoso della salute delle persone e del Pianeta. Al Forum sarà presente anche Livia Pomodoro, ex presidente del Tribunale di Milano, che entrerà a far parte dell’Advisory Board della Fondazione Barilla in rappresentanza del Milan Center for Food Law and Policy, una realtà con la quale BCFN ha avviato ad EXPO un confronto costruttivo proprio sui temi della nutrizione e del diritto al cibo. «In futuro», spiega Pomodoro, «avremo sempre più nutriti per eccesso e nutriti per difetto. Bisogna lavorare perché questa disuguaglianza globale si riduca»  

La sostenibilità alimentare emergenza mondiale

«Delle numerose emergenze mondiali, quella della sostenibilità del sistema alimentare potrebbe sembrare meno prioritaria, ma non è così», ha spiegato Luca Virginio, vice presidente della Fondazione Barilla. «Tra le cause scatenanti di una situazione globale complessa che si confronta con conflitti, migrazioni, crisi economica e cambiamenti climatici, i paradossi che tutt’ora affliggono il sistema alimentare occupano un posto di primo piano. Purtroppo siamo ancora troppo pochi a saperlo e a capirne le implicazioni. Dietro i messaggi che sono lo slogan del Forum – mangiare meglio, mangiare meno, mangiare tutti – c’è un significato profondo. Se io mangio meglio e se mangio meno faccio del bene non solo a me stesso, ma anche al mio pianeta e alle persone che ci vivono. E contribuisco, nel mio piccolo, a favorire una distribuzione più equa del cibo. Il primo passo, tanto semplice quanto ancora poco considerato, può essere quello di seguire un’alimentazione sostenibile – prosegue Virginio – ed è per questo che con la Fondazione Barilla ci siamo impegnati in progetti importanti con partner d’eccezione, di cui scoprirete di più nel corso di questo 7° Forum Internazionale».

Durante il Forum , infine, saranno analizzati i risultati di una ricerca promossa dalla Fondazione BCFN con l’Economist (EIU). Il risultato sarà il Food Sustainability Index che mapperà – a livello globale - i Paesi e le città più sostenibili in fatto di alimentazione. «Con il Gruppo The Economist - continua Virginio -stiamo sviluppando un indice che metta in evidenza il progresso dei principali Paesi e delle principali città del mondo sui paradossi alimentari: dalla lotta a fame e obesità, a come eliminare lo spreco alimentare, fino a rendere l’agricoltura più sostenibile. Vogliamo che questo Index diventi uno strumento concreto per contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile indicati dalle Nazioni Unite, evidenziando le best practice che possano ispirare tutti gli attori verso un percorso di sostenibilità in relazione a cibo e nutrizione»        

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