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giovedì 18 agosto 2022
 
 

Manovra, medici cattolici scettici

21/07/2011  La sezione ambrosiana dell'Amci denuncia una logica regressiva nelle scelte sulla distribuzione dei carichi fiscali.

Il malato trattato da "esule" dalla recente manovra finanziaria del governo mentre i politici, come sempre, se la cavano a buon mercato. Questo, in sintesi, il contenuto di un comunicato stampa dei medici cattolici dell'Amci di Milano, che quindi «denunciano la grave iniquità della recente manovra finanziaria proposta dal Governo e approvata dal Parlamento». L'Amci ambrosiana denuncia in particolare la violazione del principio di giustizia - secondo il quale «gli oneri fiscali devono essere distribuiti in proporzione alle capacità economiche dei cittadini secondo una logica fiscale progressiva, facendo pagare di più a chi è più ricco» - a favore di una logica regressiva, esattamente opposta alla prima, in quanto penalizza i più poveri, in particolare i pensionati e i dipendenti, «colpiti in modo indiscriminato dal taglio delle agevolazioni fiscali riguardanti i figli a carico, gli asili nido, i contributi previdenziali, l'istruzione, le spese mediche».

Il malato, dunque, diventa un "esule", «considerato al pari dei titoli di Stato e delle auto di grosse cilindrata e che pertanto deve essere penalizzato per riparare il debito pubblico, quasi fosse una sua colpa». Il comunicato denuncia anche che il ticket del pronto soccorso e le cure specialistiche penalizzeranno i malati cronici, gli anziani e gli immigrati più poveri, con il rischio di «favorire la sanità privata».

 
 
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