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sabato 20 aprile 2024
 
Dalla Tv al teatro
 

"Mare fuori" il musical: al debutto a Milano tifo da stadio per gli attori della serie

14/02/2024  Mentre stasera va in onda su Rai 2 la quarta stagione, al Teatro degli Arcimboldi va in scena il musical. Un pubblico di giovanissimi, talvolta accompagnati dai genitori, ed entusiamo alle stelle per una storia amatissima di criminalità e voglia di riscatto

Musical tratti da film di successo e da opere teatrali cult ne abbiamo visti tanti, ma che una serie tv italiana sia diventato un musical è un fenomeno singolare se non forse unico. E metterlo in scena non poteva che essere un napoletano doc, come Alessandro Siani, che ha scritto la sceneggiatura con Cristiana Farina, che della serie Mare fuori è l’ideatrice e sceneggiatrice. Dopo il debutto a Napoli, la tournée è arrivata ieri sera al Teatro degli Arcimboldi di Milano, dove si sono dati appuntamento folle di adolescenti di sicuro non avvezzi a frequentare i teatri e scatenati prima dell’inizio e durante l’intervallo a chiedere selfie ai nomi noti del pubblico, influencer per lo più. E gli autori del musical sapevano bene che il pubblico di riferimento conosceva a memoria la vicenda e veniva a rivivere quelle emozioni e se possibile a vedere sul palco gli attori visti e amati in tv.  Per cui la storia ben poco di discosta da quella raccontata nella serie, è raccontata in modo sommario (per cui che non la conosce ci capisce poco) e parte del cast è lo stesso di quello televisivo. La prima scena corale e coreografica, che ci porta nel cuore della Napoli notturna e violenta, viene salutata dal pubblico con un boato da stadio.  E la reazione del pubblico, simile a quello dei concerti o delle partite, ha sottolineato tutti i momenti clou della storia. E l’entusiasmo sempre alle stelle, diventa un’ovazione quando entra in scena il personaggio di Rosa Ricci, interpretato anche a teatro da Maria Esposito.

 Una storia che non ci ha risparmiato nessuna delle tragedie che disseminano il racconto, tragedie sottolineate dagli attori in scena con le tipiche reazioni melodrammatiche della sceneggiata napoletana. Il tono da tragedia viene stemperato da momenti comici con battute a doppio senso e giochi di parole tipiche del repertorio di Siani. Punti di forza: le scenografie che ricorrono a ologrammi e giochi di luce di indubbio effetto: le coreografie che richiamano anche il ballo da strada per eccellenza, la break dance; le voci dei cantanti che interpretano le figure degli adulti (la direttrice, gli educatori, il comandante, il boss cattivissimo…). E alla fine trionfo del cast al completo che intona la celebre O mar for, cantata dal pubblico con la stessa solennità dell’inno di Mameli. Si replica fino al 18 febbraio, e poi di nuovo in Tournée.

 
 
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