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sabato 28 maggio 2022
 
 

Mare Nostrum, un valore

10/10/2014  Molti lettori hanno criticato il titolo "Orgogliosi di Mare Nostrum". Mentre l'Europa ne sposa i principi con l'Operazioone Triton, noi rispondiamo che...

Il ponte di comando della nave "San Giorgio", impegnata in Mare Nostrum (Reuters).
Il ponte di comando della nave "San Giorgio", impegnata in Mare Nostrum (Reuters).

Il 3 ottobre, anniversario della strage in cui, presso le coste di Lampedusa, morirono 366 migranti, Famigliacristiana.it ha pubblicato un mio articolo intitolato "Orgogliosi di Mare Nostrum". Essendo quello dell'immigrazione un tema "caldo", la reazione dei lettori non si è fatta attendere ed è stata, nella gran parte degli interventi, assai critica.

Vorrei provare, qui, a fornire qualche elemento di risposta, almeno a coloro che hanno provato ad argomentare il loro dissenso. Ovviamente non a chi si è solo sfogato: i sentimenti non si contestano. E tantomeno a chi in pubblico (cioè sul sito) fa il baciapile e il moralista e in privato (sulla mia mail personale) mi rivolge insulti da trivio. Che volete che gli dica?

Proverò a essere sintetico. E quindi:

1. Mare Nostrum NON è e non è stata concepita come la soluzione al problema  dell'immigrazione irregolare ma come la risposta a un'emergenza. Non a caso è stata varata dopo la morte di 366 persone in mare nei pressi delle nostre coste. Come tale (risposta a un'emergenza) va quindi giudicata. La risposta al problema generale dei flussi migratori nel Mediterraneo non è stata ancora trovata (né dai politici dei Paesi più colpiti, né dai responsabili dell'Unione Europea, né da altri: nemmeno i lettori critici hanno suggerimenti in merito). Nel frattempo, Mare Nostrum ha salvato 100 mila persone in un anno. O si ha il "coraggio" di dire che era meglio lasciarle annegare, o si riconosce che questo è un enorme risultato, un enorme valore in sé.

2. Alcuni (Rover, per esempio) attribuiscono proprio a Mare Nostrum l'aumento dei flussi migratori e, per conseguenza, l'aumento delle morti in mare. E' una posizione verosimile (e infatti fa breccia in molte opinioni) ma non veritiera. La maggior parte dei migranti di questa ondata proviene da Paesi sottoposti a feroci dittature o in stato di guerra: sulla loro decisione di partire, l'esistenza di Mare Nostrum è un fattore ininfluente. Lo dimostra il fatto che Grecia e Spagna (e anche Malta), che non solo non hanno Mare Nostrum ma hanno politiche di respingimento dei migranti molto severe, hanno il nostro stesso problema. Analogo al nostro anche nei numeri. Basta sfogliare i loro giornali: per esempio lo spagnolo El Pais che parla di "ondatapiù massiccia nella storia" per l'immigrazione illegale verso la Spagna. E' piuttosto evidente che guerre (in Libia, Siria, Centrafrica, Mali, Somalia, Palestina), sollevazioni più o meno civili (la Primavera araba in Egitto, Tunisia, Marocco), l'inasprirsi di dittature già feroci (Eritrea) e le guerre intestine (Nigeria), che sono tutte degli ultimi anni, hanno fatto crescere i flussi in modo esponenziale. Nessuno era preparato a un fenomeno di questo genere. E proprio per questo, tra l'altro, Mare Nostrum è motivo di orgoglio.

3. La questione dei costi. La stima più pessimista che abbia avuto modo di affrontare è stata fatta da un giornale non certo di destra come l'Espresso: 1 miliardo di euro per il 2014 nell'assistenza ai migranti illegali. Molti usano questo argomento per sostenere che tutto ciò va a discapito dei "pensionati e disoccupati italiani" (vero Panthera Pardus?). Che la spesa ci sia, è indubbio. Ma anche qui: meglio lasciarli annegare? Anche la politica dei respingimenti, ai tempi di Berlusconi, costava:  l'Italia versava fior di quattrini a Gheddafi perché li mettesse in galera lui, i migranti. Ma poi: che senso ha questo discorso finto-pietoso quando il ministro Padoan ci dice che gli evasori fiscali costano al Paese 91 miliardi l'anno? quando la Corte dei Conti ci dice che la corruzione sottrae alla collettività 65 miliardi l'anno? L'Italia non ha abbastanza quattrini per "pensionati e disoccupati" non certo per colpa dei migranti ma perché è piena di italianissimi ladri. E questa è anche la ragione per cui tanti dei nostri giovani se ne vanno all'estero.

Per concludere: sbaglia, e di grosso, chi immagina di affrontare i migranti sbarrando le porte. Anche perché non ce nessuna porta da chiudere. Adesso ci pare di vivere in chissà quale emergenza ma tra il 1998 e il 2004, in soli sei anni, l'Italia ha visto tripplicare il flusso di immigranti. Trovandosi peraltro nel 2004 "solo" al quarto posto in Europa, dietro Spagna, Germania e Gran Bretagna. Quindi: Mare Nostrum ha fatto tutto il proprio dovere e anche di più. Sono altre le istituzioni che avrebbero dovuto, e dovrebbero, muoversi per affrontare un problema che non è cominciato ieri, non finirà domani ed è decisivo per la vita di tanti paesi, Italia compresa.

 

 
 
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