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sabato 27 novembre 2021
 
 

Maria ed Elisabetta: i giovani e gli anziani

28/09/2014  Papa Francesco indica Maria come esempio da seguire: giovane donna che va a dare conforto e ad attingere saggezza dall'anziana cugina Elisabetta

Il Papa commenta il Vangelo, nell'omelia della messa che ha celebrato con gli anziani giunti da tutto il mondo in piazza San Pietro. E pone Maria come testimonianza da seguire: «La Vergine Maria ci mostra la via: la via dell’incontro tra i giovani e gli anziani. Il futuro di un popolo suppone necessariamente questo incontro: i giovani danno la forza per far camminare il popolo e gli anziani irrobustiscono questa forza con la memoria e la saggezza popolare. Il Vangelo che abbiamo ascoltato, oggi lo accogliamo come Vangelo dell’incontro tra i giovani e gli anziani: un incontro pieno di gioia, pieno di fede e pieno di speranza. Maria è giovane, molto giovane. Elisabetta è anziana, ma in lei si è manifestata la misericordia di Dio e da sei mesi, con il marito Zaccaria, è in attesa di un figlio». Il Papa spiega che «Maria, anche in questa circostanza, ci mostra la via: andare a incontrare l’anziana parente,stare con lei, certo per aiutarla, ma anche e soprattutto per imparare da lei, che è anziana, una saggezza di vita».
Il Papa ripete ancora, come già aveva fatto nel messaggio della mattina, che «non c’è futuro per il popolo senza questo incontro tra le generazioni, senza che i figli ricevano con riconoscenza il testimone della vita dalle mani dei genitori. E dentro questa riconoscenza per chi ti ha trasmesso la vita, c’è anche la riconoscenza per il Padre che è nei cieli. Ci sono talvolta generazioni di giovani che, per complesse ragioni storiche e culturali, vivono in modo più forte il bisogno di rendersi autonomi dai genitori, quasi di “liberarsi” del retaggio della generazione precedente. E’ come un momento di adolescenza ribelle. Ma, se poi non viene recuperato l’incontro, se non si ritrova un equilibrio nuovo, fecondo tra le generazioni, quello che ne deriva è un grave impoverimento per il popolo, e la libertà che predomina nella società è una libertà falsa, che quasi sempre si trasforma in autoritarismo».
il Papa esorta non trattare male gli anziani e a ricordare che «l’amore per Gesù e per il Padre porta a compimento l’amore per i genitori, per i fratelli, per i nonni, rinnova le relazioni familiari con la linfa del Vangelo e dello Spirito Santo. E così san Paolo raccomanda a Timoteo, che è Pastore e quindi padre della comunità, di avere rispetto per gli anziani e i familiari, ed esorta a farlo con atteggiamento filiale: l’anziano “come fosse tuo padre”, “le donne anziane come madri”».
La saggezza degli anziani, la saggezza di Elisabetta e Zaccaria hanno arricchito la giovane Maria e il suo sposo Giuseppe, genitori alla prima gravidanza, inesperti, ma che hanno saputo ascoltare quegli anziani «pieni di stupore, hanno fatto tesoro della loro saggezza».
E, dopo aver consegnato alcuni Vangeli di Marco, scritti in caratteri grandi proprio per gli anziani, il Papa ha invitato, nell'Angelus, tutta la piazza a pregare per il prossimo Sinodo e «per il principale artefice che è qui, il cardinale Baldisseri. Pregate perché ce la faccia».

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