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venerdì 28 febbraio 2020
 
Festival
 

Maria Paiato: vi porto nella letteratura del '900

29/07/2016  L'attrice è una delle artiste che animano il Teglio Teatro Festival Valtellina: proiezioni cinematografiche, letture, concerti, visite guidate a borghi e palazzi, degustazioni di prodotti tipici nei borghi della vallata da oggi al 13 agosto.

Si apre il 29 luglio il Teglio Teatro Festival Valtellina 2016 dal titolo “L’essenziale è invisibile agli occhi” , frase tratta dal Piccolo principe di Antoine de Saint Exupéry, di cui saranno proposte letture. Fino al 13 agosto, in alcuni luoghi suggestivi della Valtellina - Teglio, Bianzone, Grosio, Aprica, Tirano, Chiuro – sono in programma proiezioni cinematografiche, letture, concerti, visite guidate a borghi e palazzi, degustazioni di prodotti tipici.

Inoltre vengono allestiti alcuni spettacoli teatrali tra cui Ogni parte è l’insieme, omaggio a Tiziano Terzani, il racconto dell’esodo istriano realizzato dalla Confraternita del Chianti e quattro letture sceniche dell’attrice teatrale e cinematografica Maria Paiato, che ha ricevuto, nella sua carriera, diversi riconoscimenti, gli Olimpici del Teatro, la Maschera d’Oro, e i premi Duse, Flaiano, Hystrio. L’attrice propone un percorso nella letteratura italiana del Novecento attraverso i testi di quattro autori: Poltrondamore di Alberto Savino (3 agosto), Sette piani di Dino Buzzati (4 agosto), Le due zitelle di Tommaso Landolfi (5 agosto), Una e una notte di Ennio Flaiano (6 agosto).

Spiega l’attrice: «avevo già proposto a Roma e a Ferrara letture di Buzzati e Flaiano, poi ho scelto Savino per un omaggio a Luca Ronconi perché mi aveva parlato con entusiasmo del testo, di cui era innamorato e da cui gli sarebbe piaciuto trarre uno spettacolo; poi ho aggiunto Landolfi perché Le due zitelle è un testo ironico. Tutti e quattro gli scrittori scelti hanno un linguaggio meraviglioso che oggi nella scrittura contemporanea è difficile trovare; il filo conduttore dei quattro monologhi è un modo di scrivere stimolante per chi ascolta, sto cercando per il futuro altrettante autrici, ma non è facile, poiché le donne hanno una scrittura più dolorosa, più sofferente, mentre gli autori che ho scelto sono caratterizzati da un tono sarcastico e da uno sguardo cinico. Sono letture ricche, dense di accadimenti che non hanno bisogno di un allestimento, ma basta un leggio e le musiche che ho scelto per renderle efficaci, infatti la gente si diverte.»

La Paiato ha lavorato con molti registi, Ronconi, Scaparro, Calenda, Binasco ed è stata diretta da molte registe donne, tra cui al cinema Francesca Archibugi, Francesca Comencini, e in teatro da Cristina Pezzoli, e recentemente da Veronica Cruciani in Due donne che ballano con Arianna Scommegna: «le donne hanno uno sguardo più particolare- prosegue - che ho ritrovato anche in Luca Ronconi e in Valerio Binasco, hanno una attenzione all’attore e al personaggio che va oltre quello che accade in scena; hanno maggiore empatia e dedicano maggior ascolto all’attore, non cercano solo la capacità tecnica.»

Nella passata stagione Maria Paiato ha avuto successo con Due donne che ballano di Josep Benet I Jornet sul difficile rapporto tra una donna e la sua badante, «un testo che paradossalmente mostra la libertà di autodeterminarsi nella vita, anche se è uno spettacolo che lascia il pubblico diviso – commenta l’attrice - per il gesto estremo di uccidersi interpretato ora come un segno di libertà ora come una sconfitta proprio quando tra le due donne era nata una conoscenza maggiore e una condivisione creata dalla convivenza forzata diventata solidarietà.” Inoltre, in Amuleto di Roberto Bolaño ha interpretato Auxilio Lacouture, considerata la madre della poesia messicana, la Paiato afferma: «portare in scena la poesia è un atto di fiducia verso la bellezza, mostrare come l’arte può migliorarci, anche se oggi è una lotta impari con tutto quello che sta accadendo, non bisogna abbassare la guardia e smettere di credere nella bellezza.»

Maria Paiato in passato è stata anche protagonista di Santa Giovanna dei macelli di Brecht, Celestina di de Rojas, La modestia e Il panico di Spregelburd diretta da Luca Ronconi, suo maestro indimenticato di cui dice: “ricordo la sua unica irripetibile capacità di vedere altre cose dietro quelle che già appaiono dal testo, mi ha insegnato a cercare nelle parole soluzioni sempre nuove, anche a tratti visionarie; lui arrivava a conclusioni inaspettate e imprevedibili, riusciva a scardinare il testo e a ricostruirlo e, inoltre, aveva la capacità di sentire come era giusto parlare del mondo che ci circonda, portando in teatro non solo testi teatrali, ma mettendo in scena romanzi, saggi di astronomia e astrofisica, per lui tutto era teatralmente possibile, ma per farlo bisognava essere Luca Ronconi.»

Teglio Teatro Festival Valtellina: Dove & Quando

TEGLIO TEATRO FESTIVAL VALTELLINA dal 29 luglio al 13 agosto
Poltrondamore di Alberto Savino (3 agosto, Teglio), Sette piani di Dino Buzzati in (4 agosto, Tirano), Le due zitelle di Tommaso Landolfi (5 agosto, Chiuro), Una e una notte di  Ennio Flaiano (6 agosto, Mazzo di Valtellina) con Maria Paiato.  

Info: tutti gli incontri sono ad ingresso libero, per il programma completo www.teglioturismo.it, info@teglioturismo.it, Iat Teglio, Piazza S.ta Eufemia 6, tel. 0342782020.

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