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venerdì 12 aprile 2024
 
 

La lettera a Matteo Salvini

25/05/2021  Il leader della Lega in occasione della Marcia per la Vita ha menzionato i CAV. La Presidente del MpV (Movimento per la vita), che  non aderisce all'evento per ragioni storiche e di metodo, rispettando la scelta di chi vi partecipa, ricorda che: «I Centri di Aiuto alla Vita, da noi fondati nel 1975, e il Movimento sono due facce della stessa medaglia. L'aspettiamo venga a visitarli»

Egregio Senatore Salvini,

Le scrivo prendendo spunto dalla Sua lettera del 22 maggio, a proposito della “Marcia per la vita”.

Più volte, anche in passato, Lei ha citato, con parole di elogio, i Centri di Aiuto alla Vita (CAV). La ringrazio perché è importante che queste preziose realtà, presenti dal 1975 sul tutto il territorio nazionale, vengano conosciute e apprezzate. Non so, però, se Lei sa che la rete dei Centri di Aiuto alla Vita è federata al Movimento per la Vita Italiano, o, per essere più precisi, alla Federazione Nazionale dei Movimenti per la vita locali, dei Centri di Aiuto alla Vita e delle Case di Accoglienza. Purtroppo, spesso, questo non viene considerato. È il Movimento per la Vita Italiano che ogni anno dal 1981 organizza l’annuale convegno dei CAV, promuove corsi di formazione per gli operatori CAV, fornisce servizi ai CAV, attiva e realizza progetti per aiutare i CAV a crescere, redige il rapporto sull’attività annuale dei CAV, si è occupato di accompagnare i CAV nell’adeguamento alla riforma del Terzo Settore, ha predisposto i manuali per i volontari CAV. Non a caso i Centri di Aiuto alla Vita e il Movimento per la Vita sono considerati due facce della stessa medaglia.

Sarei lieta di presentarLe personalmente la realtà dei CAV, magari di farLe visitare di persona qualche CAV e farLe conoscere tutta la vasta realtà del Movimento per la Vita Italiano che aiuta a nascere ogni anno oltre 10.000 bambini ed assiste oltre 34.000 donne. Il Movimento per la Vita Italiano oltre ai CAV comprende: 64 case di accoglienza che ogni anno ospitano oltre 500 donne e circa 650 figli minori; il servizio SOS vita attivo h.24 che offre aiuto ed ascolto a donne con gravidanza difficile che solo nell’ultimo anno ha raccolto 2.765 richieste telefoniche e 500 richieste in chat; il servizio Progetto Gemma che ogni anno aiuta circa 400 mamme con un 2 sostegno concreto. A questo si aggiungono le attività culturali, l’attività editoriale, la formazione dei giovani, la presenza online.

Siamo convinti che il tema della vita è per tutti e che l’impegno per il diritto alla vita non alza barricate, ma costruisce ponti per l’incontro e varchi per il dialogo. Perciò, scrivo a Lei come scriverei a qualsiasi parlamentare disponibile a dialogare. Il Movimento per la Vita è, infatti, strutturalmente apartitico perché è convinto della “centralità politica del diritto alla vita”: il tema della difesa e della promozione della vita umana dovrebbe essere alla base di ogni programma politico, se davvero la politica è servizio all’uomo (ogni uomo, dal concepimento) e dunque servizio al bene comune. Le scrissi nel 2018 in occasione del Convegno CAV a Lecce per invitarLa a partecipare a una sessione nella quale chiedevamo a tutti i Partiti in Parlamento una riflessione sul ruolo sociale dei CAV; successivamente (7 giugno 2019) mio padre, Carlo Casini, Le scrisse una lettera pubblica (https://www.interris.it/la-voce-degli-ultimi/sociale/lappello-di-carlo-casini-leader-provita-al-vicepremier-salvini/) proprio sui CAV e sull’impegno del Movimento per la Vita Italiano chiedendoLe un appuntamento con una delegazione del Movimento per la Vita Italiano. Non è mai giunta risposta.

Sono fiduciosa che in questa occasione Lei vorrà approfondire nel concreto la conoscenza della grande opera svolta dal Movimento per la Vita Italiano a servizio di tutta la società.Attendo di poterLa incontrare personalmente. Saluti cordiali,

Marina Casini

 
 
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