logo san paolo
mercoledì 26 gennaio 2022
 
dossier
 

Il reverendo Martin Luther King: una vita dedicata a poveri ed emarginati

04/04/2018 

Martin Luther King jr. nacque ad Atlanta nel 1929. Pastore della Chiesa battista, è stato leader del movimento per i diritti civili degli afroamericani negli anni della segregazione razziale e attivista per la pace e la non-violenza.

Sposato con Coretta Scott, anche lei attivista, ebbe quattro figli. Oratore dotato di grande carisma, fu difensore dei poveri e degli emarginati.

La sua filosofia attingeva ai principi e agli insegnamenti del Vangelo, la sua metodologia alla resistenza non violenta teorizzata da Gandhi.

Per organizzare le varie anime del movimento per i diritti civili fondò la “Southern Christian Leadership Conference” (Conferenza dei leader cristiani degli Stati del Sud).

Per le sue azioni di disobbedienza civile subì il carcere: nel 1963 durante la detenzione scrisse la famosa Lettera dalla prigione di Birmingham dove citava sant’Agostino e san Tommaso d’Aquino per affermare la necessità dell’obiezione di coscienza davanti a leggi ritenute ingiuste.

Il 28 agosto del 1963 – durante la presidenza Kennedy – promosse la celeberrima marcia su Washington: il suo discorso I have a dream (Io ho un sogno), pronunciato in quell’occasione, è diventato uno dei più celebri nella storia dell’oratoria.

Nel 1964 ricevette il Premio Nobel per pace.

Martin L. King si oppose strenuamente alla guerra in Vietnam. Il 4 aprile del 1967 pronunciò un discorso memorabile: Oltre il Vietnam, è tempo di rompere il silenzio, nel quale il pastore descriveva gli effetti deleteri della guerra sui poveri d’America. Ma i suoi interventi contro il conflitto in Vietnam furono spesso criticati e osteggiati.

King morì il 4 aprile del 1968, assassinato con un colpo di fucile a Memphis. Per l’omicidio fu incriminato James Earl Ray. Il suo pensiero e i suoi scritti hanno influenzato l’immaginario collettivo e il mondo della cultura di massa, a partire dalla musica.

Anche papa Francesco lo ha citato più volte nei suoi discorsi.

In suo onore negli Stati Uniti è stato istituito il Martin Luther King day, che si celebra ogni terzo lunedì di gennaio.

Dal 31 marzo fino al 23 giugno è in corso alla Casa di Vetro di Milano la mostra fotografica I have a dream, dedicata alla lotta per i diritti civili degli afroamericani in occasione del 50° anniversario della morte di Martin Luther King. L’esposizione, che comprende circa 200 immagini provenienti in maggioranza dagli Archivi di Stato americani, fa parte del progetto “History & photography” (la storia raccontata dalla fotografia).

Multimedia
Martin Luther King, a 50 anni dalla morte l'America non dimentica
Correlati
I have a Dream: il discorso di Martin Luther King che ha segnato la storia
Correlati
Martin Luther King, a 50 anni dalla morte l'America non dimentica
Correlati
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo