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mercoledì 26 gennaio 2022
 
Non solo no pass
 

Mattarella: «Addolora la violenza che vuole ostacolare la ripresa»

18/10/2021  All'inaugurazione dell'Anno accademico all'università di Pisa il presidente della Repubblica sottolinea il rischio delle derive antiscientifiche, sottolinea la contraddizione delle violenze in un momento di faticosa ripresa e plaude al senso civico della maggioranza degli italiani

«Grazie alla scienza, alle vaccinazioni, al comportamento dei nostri concittadini, alla coraggiosa scelta dell’Unione europea con grandi risorse consegnate, abbiamo di fronte a noi la possibilità, irripetibile, di rinnovare il nostro Paese», ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto all'Inaugurazione dell'Anno accademico dell'università di Pisa, «Non possiamo perdere questa occasione. Danneggeremmo duramente i giovani e le future generazioni. Dobbiamo collocarla a frutto, condurla a un buon risultato».

Il presidente si è soffermato sul pericolodi dar credito ai Dulcamara moderni, nel momento in cui si cerca faticosamente di uscire da una pandemia che ancora sta dispiegando in suoi effetti in molte parti del mondo anche vicine a noi, e ha sottolineato l'esigenza: «di contrastare la deriva antiscientifica che si registra un po’ ovunque, anche nel nostro Paese, sia pure in piccole dosi, per fortuna. Una deriva antiscientifica che mira a bloccare il futuro e porta a ricondurre tutto al passato».

 

«Sorprende e addolora», ha evidenziato Mattarella facendo riferimento agli episodi di violenza in cui nelle ultime settimane istanze cosiddette no vax e no pass si sono saldate ad altre: «Sorprende che proprio adesso, in questi momenti, non quando vi erano momenti con l’orizzonte oscuro, quando si temeva il crollo del Paese, ma oggi in cui vediamo una ripresa incoraggiante – economicamente, socialmente, culturalmente – in cui il Paese si sta rilanciando, proprio adesso esplodono fenomeni, iniziative e atti di violenza, di aggressiva contestazione, quasi a volere ostacolare, intercettare la ripresa che il Paese sta vivendo e che deve essere condotta a buon fine. Con fatica, con impegno, ma in maniera indispensabile. Sono comportamenti che creano allarme, o meglio, creano tristezza. Non molto allarme perché si infrangono contro la determinazione, il senso di responsabilità, il senso civico dei nostri concittadini, della stragrande parte, della quasi totalità dei nostri concittadini».

«Questa è la vera forza del nostro Paese», ha concluso il Presidente facendo riferimento alla maggioranza silenziosa che ha accettato le regole condividendone la ratio per una più sicura convivenza, «il senso civico che la nostra gente esprime, coltiva, manifesta e pone in essere».

 
 
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