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Premiata ai Golden Globe
 

Meryl Streep, la diva resiste al tempo e a Hollywood

09/01/2017  La cosa che più di tutte colpisce in Meryl Streep è la sua straordinaria naturalezza. Viene spontaneo chiedersi come una delle più grandi attrici al mondo abbia preservato quella sobrietà e quel fascino discreto senza lasciarsi accecare: «Faccio tutto con passione»

La cosa che più di tutte colpisce in Meryl Streep è la sua straordinaria naturalezza. Viene spontaneo chiedersi come una delle più grandi attrici al mondo abbia preservato quella sobrietà e quel fascino discreto senza lasciarsi accecare dalle luci di Hollywood. Nell’inflessione della sua voce e nel modo in cui risponde alle domande si avverte una contraddizione tra quella normalità e il suo eclettico talento artistico.

È ancora una volta il contrasto, stavolta tra illusione e realtà, il tema principale della sua recente interpretazione in Florence Foster Jenkins, film a metà tra dramma e commedia diretto da Stephen Frears e presentato al Festival del Cinema di Roma, dove l’abbiamo incontrata. Tratto dal libro Florence (Piemme) di Nicholas Martin e Jasper Rees, narra la storia vera di una ricca mecenate americana con la passione del canto, ma sfortunatamente stonata, che il 24 ottobre 1944 salì sul palco della Carnegie Hall di New York, davanti a 3 mila persone, mentre gli eserciti giapponese e americano si fronteggiavano sul Pacico. La coraggiosa Florence iniziò a miagolare brani ambiziosi tratti dal repertorio classico e il pubblico rise a tal punto da coprire la sua voce. Il concerto di Florence Foster Jenkins è tuttora tra i più trasmessi dalle radio americane.

«Credo che il film parli di passione a tanti livelli: la passione per il lavoro, la passione l’uno per l’altra», esordisce la Streep, «e racconta anche quello che facciamo in nome dell’amore. Anch’io come Florence metto molta passione nel mio lavoro, e dalla mia prima interpretazione non ho mai avvertito un calo di entusiasmo».

Accanto a lei nel film c’è Hugh Grant, nel ruolo del marito devoto ma infedele, che farà di tutto per proteggerla dalle recensioni negative pur di lasciarla cullare nei suoi sogni.

La Streep possiede ancora una bellezza inossidabile e un’intensità strepitosa. E pensare che l’interprete di pellicole memorabili come I ponti di Madison County, Il cacciatore e La mia Africa nel 1975 venne riutata da Dino De Laurentis per il film King Kong perché considerata brutta.

LA FAMIGLIA E L’IMPEGNO

Oggi, a 67 anni compiuti da poco, l’attrice premio Oscar ha trovato l’elisir di lunga vita nella sua famiglia. È sposata da 38 anni con lo scultore Don Gummer e dalla loro unione sono nati quattro figli: Henry (1979), musicista conosciuto col nome di Henry Wolfe, Mamie (1983), Grace (1986) e Louisa (1991). «Sono una persona molto fortunata, nella carriera e nel privato», confessa l’attrice. «Ognuno dei miei gli ha un dono diverso. A Grace e Mamie, che come me fanno le attrici, consiglio di non badare troppo all’aspetto fisico e al peso. Ma non c’è niente da fare, non mi ascoltano!», dichiara sorridendo.

In un recente video della Cnn, Meryl Streep veste i panni di attivista e inviata speciale in Liberia e Marocco accanto a Michelle Obama, in una missione umanitaria a sostegno dell’istruzione delle donne africane.

«Michelle Obama è stata una grande first lady. Quando era alla Casa Bianca, uno dei suoi impegni costanti consisteva proprio nell’aiutare le ragazze africane a ottenere un livello di studi superiore», sostiene la Streep. In Africa, ancora oggi l’accesso agli studi per le donne è molto diffi9cile. Meryl e Michelle hanno incontrato ragazze di entrambi i Paesi per parlare con loro delle barriere culturali e dei pregiudizi che impediscono di studiare. Come tante ragazze di tutto il mondo, molte di loro provengono da famiglie povere che fanno pressione affinché abbandonino la scuola e si sposino giovani.

PER LE DONNE AFRICANE

  

«Queste ragazze hanno grandi progetti per la loro vita. Vogliono frequentare il college e diventare medici, insegnanti, ingegneri, imprenditrici. Giorno dopo giorno, fanno di tutto per ottenere la formazione di cui hanno bisogno e realizzare i loro sogni. Così ho accettato il ruolo di giornalista e ho accompagnato Michelle Obama in questa avventura. In genere osservo le cose dal mio punto di vista di attrice, che è emotivo, ma stavolta ho incontrato le ragazze e chiesto loro circa l’impossibilità di studiare, cercando di non lasciar trapelare le mie emozioni. È stata un’iniziativa molto forte e credo sia importante dar loro questa opportunità», conclude Meryl Streep, mentre i rumori provenienti dall’esterno reclamano la presenza dell’attrice sul red carpet, dove il suo pubblico la sta aspettando per vederla anche solo un istante.

 
 
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