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martedì 17 maggio 2022
 
 

Messico, il calvario degli invisibili

28/04/2011 

Ecco alcuni dati - tratti dal rapporto di Amnesty international “Messico: vittime invisibili”, pubblicato il 28 aprile 2010 - che raccontano le sofferenze dei migranti che attraversano il Messico.

      + Nel 2009, le autorità migratorie messicane (Instituto Nacional de Migración – Inm) hanno messo in carcere 64.061 cittadini stranieri.


      + Ogni anno, migliaia di migranti soffrono maltrattamenti, sequestri e stupri. Le detenzioni arbitrarie e l’estorsione da parte di pubblici ufficiali sono all’ordine del giorno.
      
      + Secondo uno studio della Commissione Nazionale per i Diritti Umani (Comision Nacional de los Derechos Humanos – un ente statale ma indipendente dal Governo) del 2010, in sei mesi circa 10.000 migranti sono stati vittima di sequestro a scopo di estorsione a opera del crimine organizzato, spesso con la connivenza o l’aiuto di pubblici ufficiali.

      + Secondo le stime degli esperti, sei donne e bambine su 10 sono oggetto di violenza sessuale durante il viaggio, da parte di bande criminali, altri migranti o pubblici ufficiali.

      + La stragrande maggioranza di questi delitti non viene perseguita, nessuna indagine, nessun processo.
I responsabili non sono toccati, e ciò crea un clima di impunità. In pratica i migranti sono prede facili, chi ne abusa quasi mai ne subirà conseguenze.

      + Nell'agosto 2010 vicino alla frontiera con gli Stati Uniti furono scoperti i corpi di 72 migranti.
Dopo essere stati sequestrati da una banda del crimine organizzato, erano stati uccisi in massa per non aver potuto pagare il riscatto e per essersi rifiutati di lavorare per i loro rapitori.

 
 
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