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mercoledì 28 febbraio 2024
 
Dipendenza da Porno
 

"Mi ha sorpreso a guardare immagini porno e io l'ho sgridata. Mi sento in colpa"

07/09/2022  "Mia figlia di 7 anni mi ha sorpreso al Pc chiedendomi perché stessi guardando quelle 'tettone'. La mia prima reazione è stata quella di sgridarla e cacciarla via come fosse un insetto fastidioso, ma adesso sono terribilmente pentito e mi sento un pessimo padre oltre che uomo..."

Non l’ho sentita arrivare, lo giuro; fatto è che la mia bambina di sette anni mi è arrivata da dietro, mentre ero al Pc e mi ha chiesto: «Perché guardi quelle tettone, papà?». Lì per lì l’ho trattata male, malissimo, l’ho cacciata via come un insetto fastidioso. Ma ora mi pento, sto malissimo: ho trattato male la mia bambina innocente, mentre c’era solo uno da trattare male: me stesso! Ma non so come riprendere il discorso, come scusarmi con lei... Che fare? Aiuto! PAPÀ DISPERATO

— Caro papà disperato, hai proprio ragione ad avercela con te stesso! Almeno per due motivi: il tuo frequentare il porno e il tuo urlare contro la tua bambina che ti ha fatto una stupita e innocente domanda. Tu mi dici nella tua lettera carica di dolore che da quando la tua bambina ti ha sorpreso, ti sei bloccato, non osi più visitare siti porno... Anzi, dici che la tua bambina è stata l’angelo che ti ha salvato ... Forse hai ragione, lo shock è stato terribile e poi hai la tremenda paura che la bambina lo dica alla mamma. Sorvegliati, però: la salutare paura che hai preso ti ha bloccato, però potresti aver bisogno di aiuto. Quella del porno è una vera e propria dipendenza...

Tu ammetti che nella pornografia ci perdi ore e ore, quando sei sicuro di esser solo in casa e di non essere spiato, che ti sentivi “invulnerabile”. Ma ora, parole tue, “ti fai schifo”. Ebbene, oggi ci sono molti centri di aiuto per queste dipendenze, come gli Alcolisti anonimi per l’alcol e Puri di cuore per le dipendenze da porno.

Non aver paura a cercare aiuto, lo devi all’«angelo che ti ha salvato», come dici tu. Il secondo motivo del tuo sconforto è il male che potresti aver fatto alla tua bambina, anche se ti pare di vergognarti fino al «midollo delle ossa», parole tue. Si, è il caso di riprendere il discorso, caro papà disperato, ma insieme all’altro angelo custode che il Signore ti ha dato, tua moglie, che tu dici di amare molto. Ebbene, confidati con tua moglie, accetta i suoi spaventati rimproveri e insieme dite alla bambina, con leggerezza e sorridenti: «Papà ha deciso di non guardare più “le tettone” perché ha capito che ha sbagliato». Se lo dite con leggerezza, la bambina sarà sollevata e percepirà (anche senza capirlo) che è la coppia la vera difesa! Auguri di cuore!

 
 
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