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domenica 05 dicembre 2021
 
 

«Mia nuora non sopporta più mio figlio... e ha ragione. Cosa le dico?»

05/01/2018  Forse potresti darle una mano aiutandola in ciò che non sei riuscita a fare tu: addolcire il suo carattere, suggeriscono i nostri consulenti familiari.

È scesa mia nuora dal piano di sopra, piangente. Si è sfogata con me, dice che non ce la fa più con suo marito perché la tratta male, è troppo orgoglioso, non chiede mai scusa e soprattutto è intenzionata a dire al figlio di 12 anni che vuole la separazione… L’ho calmata, come potevo, dandole ragione, perché è vero che mio figlio è proprio così come lo descrive… Che altro potevo fare?

VALERIA

— Sì, cara Valeria, che altro potevi fare su due piedi? Intanto cominciamo a riconoscere che ti sei guadagnata la confidenza e la stima di tua nuora: non è da poco. Però, prova a pensarci: tu ti sei sbilanciata a suo favore, forse troppo in fretta. Certo, l’hai fatta sentire ascoltata, accolta, amata, però da ciò che dici diffusamente nella tua lettera, sei stata un po’ “connivente” con lei, contro tuo figlio. Non stiamo dicendoti che tu dovevi sbilanciarti a favore di tuo figlio, no! Stiamo solo dicendoti che con un po’ di coraggio tu dovevi tirarti fuori da ogni tipo di sbilanciamento, perché il puro “dare ragione” non porta buono! Ci racconti che tuo figlio è un gran lavoratore, che mantiene la famiglia senza far mancare nulla, anzi: tra le righe ci dici che tua nuora, casalinga, è di manica larga quanto a spese. E poi questo figlio la domenica, finalmente libero, si dà da fare per sistemare orto e giardino, dà una mano in casa; ci racconti anche che non ha alle spalle tradimenti coniugali… Quasi santo? No! Ha un brutto carattere, sbraita subito se non viene ascoltato, ha pretese: per esempio di trovare la cena pronta. È vero che vi è anche un figlio piccolo di tre anni di cui tua nuora, come tu dici, è innamorata. E allora? Allora spunta la mamma di un tempo contro cui il figlio sfogava il suo brutto carattere, la sua impulsività (ma senza violenza e senza gravi offese, tu precisi). Ebbene, in controluce alle recriminazioni di tua nuora c’è forse ancora un po’ del tuo risentimento di madre che si aspettava un figlio più docile… Ma, cara Valeria, è bene tener distinti i ruoli di madre e di moglie. Forse potresti dare una mano a tua nuora aiutandola a fare quello che non sei riuscita a fare tu: addolcirgli il carattere, andandogli un po’ incontro! Ma c’è uno sbilanciamento, quello sì, da sottolineare: verso il dodicenne figlio e nipote. Occorre essere ben chiari: non bisogna tirar dentro i figli quando si profilano separazioni coniugali!

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