logo san paolo
domenica 27 settembre 2020
 
Italia
 

Migranti e oltre: l'Europa vera siamo noi

02/09/2015  Non c'è, in Europa, un sistema migliore di quello italiano per affrontare l'emergenza migranti. Tra i Paesi del Nord e dell'Est che marchiano i profughi o invocano (solo adesso) le iniziative europee che prima osteggiavano, l'Italia è un esempio di cui andare orgogliosi.

La Repubblica Ceca "marchia" i profughi, con una procedura che solleva sinistri ricordi. In Ungheria è il caos dietro il penetrabilissimo muro e nel Paese che orgogliosamente pretendeva di fare da solo. L'Austria del "non entra nessuno" ora chiede iniziative europee, summit europei, aiuti europei. La Bulgaria si è detta pronta a muovere i blindati. La Polonia del boom economico innescato da 181 miliardi di euro versati dall'Europa, ora è pronta ad accogliere 900 migranti, avendo una popolazione di 39 milioni di abitanti. Una pagliacciata.

Si fatica a riconoscerlo ma, per almeno una volta, la classe politica italiana fa bella figura. Intanto, forse con la sola eccezione della Germania, nessun Paese è riuscito a gestire il problema migranti con l'efficacia e l'umanità messe in mostra dall'Italia. Mettiamoci pure anche la Spagna e la Grecia, investite come noi da imponenti masse umane ma indubbiamente avvantaggiate dal confine di terra: loro hanno costruito muri e hanno confini più difendibili rispetto agli ingressi irregolari; noi, anche se fossimo più "cattivi" di quel che siamo, non possiamo alzare muri sul mare. Il dilemma se accoglierli o lasciarli annegare, quindi, è tutto e solo nostro. Siccome siamo ancora un Paese civile, abbiamo scelto di accogliere. E bene o male, riusciamo a gestire 100 mila persone nei centri di accoglienza. Gli altri che fanno, oltre a sparare gas lacrimogeni? 

Ma non solo. In giugno, quando si cominciò a capire che il piano per ripartire i migranti per quote nei 28 Paesi Ue non sarebbe passato, Matteo Renzi attaccò l’egoismo dei Paesi dell’Est e del Nord con queste parole: «Se non siete d’accordo sui 40 mila non siete degni di chiamarvi Europa... Se questa è la vostra idea di Europa, tenetevela. Non accettiamo alcuna concessione: o fate un gesto anche simbolico oppure non preoccupatevi. L’Italia può permettersi di fare da sola, è l’Europa che non può permetterselo».

E infatti: sono bastate due settimane di flussi come quelli che investono l’Italia da due anni e i Paesi del Nord-Est Europa sono andati nel panico. Il Regno Unito (che pure non aderì al trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone) ora vuole bloccare anche l’ingresso degli europei (tra i quali, nell’ultimo anno, 57 mila italiani) che, secondo il Governo Cameron, “sfruttano” il sistema inglese. Sperando, a quanto pare, che la Spagna non decida di mettere alla porta i 125 mila pensionati inglesi che si godono sole e Welfare sulle sue coste.

Aveva ragione Renzi: con tutti i suoi difetti, quello italiano resta un modello di gestione dei migranti, rispetto alle crisi di nervi altrui. E anche un modello di europeismo: con l’embargo noi paghiamo i conti dell’ossessione anti-russa di Polonia e compagnia, loro fanno i furbi sui migranti. L’Europa siamo noi.  


I vostri commenti
3
scrivi

Stai visualizzando  dei 3 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 0,00 - 11%
    CREDERE
    € 88,40 € 0,00 - 35%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    FELTRO CREATIVO
    € 23,60 € 18,00 - 24%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%