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giovedì 07 luglio 2022
 
Migranti
 

Salvare vite è questione di civiltà

26/02/2015  Ci scrivono: "Nella Libia del califfato e delle mafie la tratta degli schiavi è insieme un affare economico e un ricatto politico". Don Sciortino risponde.

Ormai, non solo i trafficanti programmano il rischio di naufragio, ma per noi organizzano il naufragio stesso, mandando letteralmente ad affogare centinaia di questi disgraziati sotto minaccia delle armi. Perché lo fanno? Vogliono ricattare l’Europa e l’Italia affinché ripristinino “Mare nostrum”. Intendono far leva sui sensi di colpa del nostrano “buonismo”, politicamente corretto. Il risultato, invece, è che più immigrati si fanno arrivare, più ne muoiono, visto che nella Libia del califfato e delle mafie la tratta degli schiavi gestita da criminali e terroristi islamici è insieme un affare economico e un ricatto politico. Gente simile non ha pietà e usa gli immigrati per accrescere sempre più il proprio potere! Immagino che lei queste elementari evidenze le riconosca. A meno che il nuovo “Vangelo” non sia un’ibrida dottrina dell’accomodamento a tutti i costi. Ottima, forse, per tirar dentro la Chiesa chi cristiano non era, ma perfetta per far fuggire dalla Chiesa quanti vi appartenevano da sempre. Si tratta solo di scegliere.
FRANCO C.

Non conosco altro Vangelo che quello di Gesù, che mette al centro la dignità delle persone e l’attenzione verso i più svantaggiati. L’amore per il prossimo non è un optional per il credente, è invece il cuore del cristianesimo. Noi saremo giudicati sulle opere di misericordia, tra le quali c’è anche “l’ospitalità verso il forestiero”. Il problema del numeroso flusso di disperati che rischiano la vita nella traversata del Mediterraneo va affrontato con umanità e politiche di accoglienza, che coinvolgano tutti, dalle singole regioni italiane alle diverse nazioni d’Europa. Il nostro Paese, da solo, non può farsi carico di tutto. E occorre anche incidere sulle cause che costringono queste persone a fuggire dalle loro terre.

 
 
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