logo san paolo
giovedì 20 gennaio 2022
 
 

Milano per la disabilità

23/01/2012  Apre nel capoluogo lombardo "Il Mappamondo", un nuovo centro polifunzionale per persone con disabilità.

Einstein diceva che la crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Le parole che il grande scienziato tedesco scriveva nel 1930 sono più attuali che mai, soprattutto per il quartiere Molise-Calvairate che sabato 21 gennaio ha caldamente inaugurato un nuovo Centro Socio Educativo per giovani ed adulti con disabilità multipla in via Monte Velino al numero 17. Alla realizzazione del progetto, che va ad aggiungersi agli altri 11 CSE già presenti sul territorio meneghino, ha partecipato l’Associazione La Nostra Comunità con il contributo della Fondazione De Agostini, enti da sempre impegnati nella promozione umana delle persone con disabilità e ben radicati nel territorio.

«Il centro», spiega la dottoressa Elena Dottore, presidente dell’associazione, «vuole essere un punto di riferimento per una zona che è priva di servizi di questo tipo e aprire le proprie porte al quartiere, nella speranza che possa trovare nel neonato servizio un nuovo luogo di aggregazione».

Il Mappamondo, questo il nome del centro, accoglierà 20 giovani adulti con disabilità multipla medio-grave e 10 minori, a cui offrirà percorsi differenziati e specifici. «Mentre per quanto riguarda i minori le attività saranno focalizzate sul rinforzo didattico, lavorando con le scuole con l’obiettivo condiviso di favorire l’apprendimento delle abilità cognitive e sociali e il successo formativo», afferma la Dottore, «per i giovani adulti il centro è stato pensato per essere un servizio educativo di riferimento, un posto dove stare insieme e lavorare sulle autonomie personali e l’emancipazione dalla famiglia d’origine». Famiglie che non vengono lasciate in disparte, ma coinvolte e sostenute attraverso servizi di accompagnamento psicologico e pedagogico.

«L’auspicio è di riuscire a creare un sistema aperto di assistenza, coinvolgendo il territorio e dando vita a nuove reti di volontariato e assistenza, caratterizzate dalla spontaneità e gratuità delle relazioni», conclude la presidente di La Nostra Comunità. All’impegno dell’associazione di implementare i servizi presenti nel quartiere, fino ad ora privo di risorse di questo tipo, deve corrispondere un impegno del Comune di Milano da cui ci si aspetta l’accreditamento del Centro. Il sostegno del Comune è fondamentale, soprattutto al termine della fase di start up del progetto, sostenuta economicamente dalla Fondazione De Agostini. «Con l’accreditamento», spiega Elena Dottore «saremmo in grado di dare sostenibilità nel tempo al progetto e soprattutto di non gravare sui portafogli delle famiglie coinvolte».

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo