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giovedì 25 aprile 2024
 
Governo
 

Milleproroghe, Mattarella firma, ma chiede modifiche sulle concessioni balneari

25/02/2023  Prorogati smart working, tavolini all'aperto, ricette elettroniche, ma anche quelle concessioni balneari che ci mettono in difficoltà con i conti e con l'Europa

È passato di tutto nel decreto milleproroghe, dallo smart working ai cosiddetti dehors, cioè gli spazi all’aperto con sedie e tavolini per gli avventori di bar e ristoranti, dalle ricette mediche elettroniche alle agevolazioni per la prima casa alle assunzioni nella pubblica amministrazione, l’allungamento dei tempi dei concorsi e le concessioni balneari. Nello specifico lo smart working viene prorogato fino a giugno per i lavoratori fragili e per chi ha figli sotto i 14 anni per il settore privato e solo per i fragili nel pubblico. Per gli spazi all’aperto che si sono moltiplicati per far fronte alla pandemia, la proroga è fino al dicembre 2023. Per il superbonus ci sarà tempo fino al 31 marzo per comunicare alle Entrate lo sconto in fattura o la  cessione del credito per le spese sostenute nel 2022 sia per i condomini che per gli interventi nelle abitazioni unifamiliari, e, ma solo per i condomini, per la trasmissione dei dati delle spese sostenute nel 2022. La ricetta elettronica è prorogata fino a dicembre 2024. Le concessioni balneari, invece, sono state prorogate di un altro anno, fino al 31 dicembre 2024, che può arrivare fino al 31 dicembre 2025 per quei Comuni in cui sono in atto contenzioni con «difficoltà oggettive legate all'espletamento della procedura stessa». A luglio 2023 è stato prorogato il termine per la «mappatura», cioè per l’adozione di un «sistema informativo di rilevazione delle concessioni di beni pubblici». Su quest’ultimo punto, ma non solo, il presidente della Repubblica ha fatto arrivare i suoi rilievi. Il Capo dello Stato, firmando il decreto per non far decadere alcuni importanti provvedimenti, ha infatti fatto pervenire all’esecutivo una lunga missiva in cui sottolinea che «è evidente che i profili di incompatibilità con il diritto europeo e con decisioni giurisdizionali accrescono l'incertezza del quadro normativo e rendono indispensabili, a breve, ulteriori iniziative di governo e Parlamento». A breve Bruxelles dovrà pronunciarsi sui ricorsi presentati, tra cui quello del Tar di Lecce, che potrebbero aprire la strada a una procedura di infrazione se il Governo non interverrà tempestivamente. Il nodo delle concessioni balneari aveva innescato un braccio di ferro tra la premier Giorgia Meloni, contraria alla proroga, e Lega e Forza Italia che avevano inserito questa promessa nella loro campagna elettorale. Dopo il richiamo del Presidente della Repubblica, a stretto giro, Palazzo Chigi ha fatto sapere che il monito del Quirinale «meriterà attenzione e approfondimento da parte del governo nel confronto con le forze parlamentari».

 

Mattarella ha fatto anche notare la disomogeneità del provvedimento rilevando che ci sono stati «205 commi aggiuntivi rispetto ai 149 originari» e ha auspicato una inversione di tendenza della decretazione d’urgenza attraverso «il recupero di un'adeguata capacità di programmazione legislativa da parte del governo e di una corrispondente attitudine del Parlamento a consentire l'approvazione in tempi ragionevoli» dei disegni di legge.

 
 
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