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sabato 27 novembre 2021
 
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L’onorevole Sandra Zampa. «È in arrivo la legge che serve per proteggerli»

25/10/2016  Una norma che dà supporto anche ai Comuni. Siamo il primo Paese a dotarsene

«Salvo imprevisti, la legge arriva in aula alla Camera il prossimo 25 ottobre. Gli emendamenti sono stati tutti votati e da parte del Pd c’è l’impegno a non modificare la norma quando arriverà al Senato. Quindi, siamo in dirittura d’arrivo». L’onorevole Sandra Zampa (Pd) è “madrina” del disegno di legge sui minori stranieri non accompagnati. Una norma che  finalmente metterà in atto una serie di misure di protezione verso i bambini e i ragazzi immigrati che giungono soli in Italia.
«Qualcuno ha obiettato», prosegue la parlamentare, «che fare una legge di questo tipo è discriminatorio, perché distingue gli stranieri dagli altri minori. Non è così. È una legge per loro, perché sono in una situazione di grande vulnerabilità, che recepisce nel nostro ordinamento i diritti sanciti dalle convenzioni delle Nazioni Unite».

La legge è importante perché…

Per molte ragioni. Ho iniziato a occuparmene nel 2011. Quell’anno ne erano arrivati meno di 3.500. Nel 2016, già ora, sono quintuplicati. Questo ci dice che la migrazione riguarda sempre di più fasce giovani, e sempre più giovani. Non siamo di fronte a fatti straordinari, ma strutturali, che proseguiranno per molto tempo. È importante che dopo il primo viaggio pericoloso per arrivare in Italia, non debbano farne un secondo, altrettanto pericoloso, all’interno dell’Europa. Un Paese civile non può accettare che lavorino, che siano sfruttati o abusati, vittime anche del traffico di organi».

E le altre ragioni?

«Dare uno strumento ai sindaci per avere le risorse per l’accoglienza. Oggi se un minore sbarca in un certo luogo, va in carico a quel territorio, sotto tutti gli aspetti. Se si tratta di 30 ragazzi, non mette in difficoltà il bilancio di un Comune, ma se sono 5 mila sì. Con la legge i minori andranno in carico agli Sprar, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. Siamo il primo Paese che si dota di una legge specifica per i minori stranieri».

Perché tanti minori scompaiono?

«Molti sono convinti di dover continuare a nascondersi e rischiano di  finire vittime delle reti criminali».

È sufficiente?

«Dobbiamo fare di più: metterli in sicurezza  fin dalla partenza, ad esempio con i corridoi umanitari e con un sistema di informazione che potrebbe essere curato dalle Ong operanti nei loro Paesi d’origine. E dobbiamo proteggerli fino all’arrivo in Italia».

VISTO DA FC

Tra gennaio e giugno 2016 sono 5.222. Questo è il numero di minori stranieri non accompagnati dichiarati “scomparsi”. Hanno lasciato i centri di accoglienza e di loro si sono perse le tracce. Ventotto al giorno. Forse sono scappati per continuare il loro viaggio verso altri Paesi europei. Forse. Oppure – questo è il timore – sono finiti preda di reti criminali. «Ragazzi che diventano invisibili, uscendo dai radar della legge, e diventando ancor più vulnerabili a fenomeni di violenza e sfruttamento», segnala Oxfam, l’Ong internazionale. Lo scrive in un rapporto (intitolato Grandi speranze alla deriva) nel quale spiega che «nonostante l’impegno della società civile e di molti Comuni e Regioni, il sistema di accoglienza italiano appare ancora inadeguato a tutelare i bambini non accompagnati e i loro diritti». Quanto a coloro che compiono i 18 anni, la situazione non è migliore: «Molti vengono semplicemente cacciati dai centri in cui soggiornavano, finendo in mezzo a una strada», sottolinea Oxfam. Che fare? Anche perché sono sempre di più i minori che arrivano in Italia da soli: 18.400, in questa parte del 2016.

 
 
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