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martedì 16 luglio 2024
 
ucraina
 

Kyiv, un'altra strage di innocenti

08/07/2024  Missili russi su un ospedale pediatrico della città. Si cercano dispersi fra le macerie. Immediate le reazioni politiche al violento attacco, a danno dei civili. E Unicef Ucraina denuncia: «I bambini non sono un obiettivo e devono essere sempre protetti»

Si scava fra le macerie dell'ospedale pediatrico Okhmatdyt di Kiev, colpito oggi da un attacco missilistico russo. Nei video girati subito dopo le esplosioni si vedono operatori sanitari e gente comune muoversi fra detriti e il fumo. Okhmatdyt è uno dei centri pediatrici più importanti del Paese, un vero e proprio riferimento anche in questi anni di guerra. Secondo l’agenzia di stampa Afp altri missili avrebbero poi colpito anche un secondo ospedale della città: i morti sarebbero quattro.
Su X Unicef Ucraina denuncia: «L'invasione su larga scala da parte della Russia continua ad avere un impatto sproporzionato sui bambini. Abbiamo ricevuto notizie terribili di un ospedale pediatrico a Kiev ampiamente danneggiato in un attacco questa mattina, con notizie di vittime. I bambini non sono un obiettivo e devono essere sempre protetti». «La Russia continua a colpire spietatamente i civili ucraini», ha commentato anche l'alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell in un messaggio su X. Immediata anche la reazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, su Telegram: «La Russia non può non sapere dove volano i suoi missili e deve essere ritenuta pienamente responsabile di tutti i suoi crimini: contro le persone, contro i bambini, contro l'umanità in generale. È molto importante che il mondo non rimanga in silenzio e che tutti si rendano conto di ciò che la Russia è e di ciò che sta facendo».

Fra le altre voci che si sono levate, anche quella di Natalya Fedorovych, ex viceministra per le Politiche sociali dal 2014 al 2019, fino al 2022 a capo della segreteria del Commissario per i diritti umani del Parlamento ucraino: «Il diritto internazionale deve essere ristabilito! L'Ucraina ha rinunciato alle armi nucleari e a tutte le armi strategiche! Uno Stato non dotato di armi nucleari non può sconfiggere uno Stato dotato di armi nucleari da solo! Solo gli Stati del G7 possono farlo. I confini di un altro Stato non possono essere violati», ha scritto sul suo profilo Facebook l’ex viceministra oggi impegnata per la ricostruzione e a favore dei veterani di guerra. «Okhmatdyt, Kiev. Il mondo intero dovrebbe vederlo. Questo è il nuovo Bucha. Questo è il nuovo terrore dei russi», ha aggiunto su Telegram Daria Zarivna, consigliera dello staff del presidente ucraino Zelensky, mostrando la foto di un bambino ferito.

E a essere bombardato non è stato solo l’ospedale Okhmatdyt. A Kiev questa mattina si sono sentite diverse esplosioni, il bilancio provvisorio è di almeno 10 vittime e 35 feriti. In queste ore sull’Ucraina sono stati lanciati oltre 40 missili su diverse città del Paese, fra cui Dnipro, Kryvyi Rih, Sloviansk, Kramatorsk e Kiev, appunto. Cinque persone, tra cui due bambini, sono rimaste uccise nella regione di Kharkiv da una mina russa che ha colpito un veicolo.

 
 
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