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domenica 17 ottobre 2021
 
 

Molfetta, la Marcia della pace sui passi di don Tonino

30/12/2015  Dopo lo storico raduno di 23 anni fa, l'evento torna nella città barese del vescovo tanto amato dalla gente. L'organizzazione, affidata all'Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, Caritas Italiana, Pax Christi e Azione Cattolica Italiana, prevede un’affluenza di oltre duemila persone. La partenza è fissata per le 17.45 del 31 dicembre. Chiusura alle 22.30 con la Messa presieduta dal vescovo Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi, trasmessa in diretta da Tv2000.

La 48a Marcia nazionale per la pace nel segno e nella memoria di don Tonino Bello. La sua Molfetta, giovedì 31 dicembre, diventa ancora una volta simbolo di fratellanza, di accoglienza e di integrazione socio-religiosa. Come in quella indimenticabile notte di Capodanno di 23 anni fa, era il 31 dicembre 1992, quando don Tonino a poche settimane dal suo ritorno da Sarajevo e a pochi mesi dalla sua morte, riuscì a trascinare oltre un migliaio di persone sul sentiero evangelico del camminare insieme. Un evento che racchiude in sé tutto il significato forte e dirompente del messaggio “Vinci l’indifferenza e conquista la pace” che papa Francesco ha scritto e diffuso per la 49a  Giornata mondiale della pace che si celebra il 1° gennaio 2016.

“La marcia assume un senso nuovo per diventare un grande momento di preghiera e di riflessione - sottolinea monsignor Giovanni Ricchiuti, presidente nazionale di Pax Christi nonché vescovo di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti -. In molti Paesi del mondo la guerra, il terrorismo, i conflitti culturali e religiosi minano continuamente la convivenza tra i popoli. Come dice papa Francesco c’è bisogno di amore, di misericordia per abbattere il muro dell’indifferenza e dare dignità alle persone. Don Tonino Bello amava spesso ripetere “In piedi costruttori di pace”. Una frase, un monito mai così attuale che deve darci la forza per affermare il bene e guidarci verso un futuro improntato al dialogo e al rispetto del prossimo”.

Per Molfetta sarà un’altra giornata storica. La 48a Marcia Nazionale della Pace, organizzata dall’ Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, Caritas Italiana, Pax Christi e Azione Cattolica Italiana, è un altro dono prezioso lasciato dal compianto vescovo di quella diocesi, monsignor Luigi Martella (scomparso prematuramente il 6 luglio scorso) che su sollecitazione di Pax Christi ne aveva avanzato formale richiesta alla Cei, ricevendo poi lettera di conferma  da monsignor Nunzio Galantino. “In questa occasione vogliamo ricordare non solo don Tonino e don Luigi, ma anche la nobile figura di don Mimmo Amato, amministratore della nostra Diocesi venuto purtroppo a mancare nei primi giorni dell’ottobre scorso - dice monsignor Ignazio De Gioia -. Anche lui è stato tra i coordinatori di questa 48a Marcia oltre ad essere stato il postulatore della causa di canonizzazione di don Tonino Bello. Il futuro dell’umanità è affidato a coloro che sono irriducibili portatori di pace. L’indifferenza si vince con la ricchezza interiore, con la fede, attraverso la conversione vera”.

La convivialità delle differenze è il filo conduttore di una manifestazione mai così sentita, e non solo dalla comunità molfettese. “La nostra città è una sorta di avamposto dell’integrazione sociale e dall’accoglienza - fa notare il sindaco Paola Natalicchio -. Abbiamo di recente istituito lo Sprar per 25 migranti rifugiati politici. Spalanchiamo le porte per alimentare il dialogo e ripudiare qualsiasi forma di conflitto, di separazione senza distinzione e recinti. In vista del 31 dicembre abbiamo messo su una macchina organizzativa efficiente per garantire il massimo della sicurezza. Io alla marcia ci vado con mio marito e mio figlio. Portiamo nelle piazze, nelle strade bambini, giovani, donne, uomini di buona volontà per affermare la cultura della non violenza”.

Il programma della Marcia, con la partecipazione di vescovi, religiosi, sacerdoti, laici e anche di un ortodosso e di un imam, prevede dalle 15 l’accoglienza dei partecipanti nella Basilica Madonna dei Martiri. Alle 17, gli interventi introduttivi di Paola Natalicchio, sindaco di Molfetta, monsignor Ignazio De Gioia amministratore diocesano, e Michele Emiliano presidente della Regione Puglia. Alle 17.45 inizia la Marcia verso la Cattedrale di Santa Maria Assunta: in piazza Paradiso verrà piantato un ulivo in un terreno di un bene confiscato alla mafia. Alle 18.30, in Cattedrale, interverrà don Luigi Ciotti, fondatore di “Libera”. Alle 19.15 la Marcia si dirige verso la stazione, con il passaggio nel luogo dell’omicidio di Giovanni Carnicella, già sindaco di Molfetta. Alle 19.45 interviene l'arcivescovo di Taranto Filippo Santoro, presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e il lavoro. Alle 20.45 la testimonianza del vescovo emerito Luigi Bettazzi, già presidente di Pax Christi , alle 22.30 la Messa presieduta dal vescovo Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi, trasmessa in diretta da Tv2000.

Si prevede un’affluenza di oltre duemila persone. L’invito degli organizzatori è quello di iscriversi, tra l’altro gratuitamente, contattando la diocesi di Molfetta. Nel contesto di tutta l’iniziativa il 30 e il 31 dicembre è in programma nel Pontificio Seminario Vescovile di Molfetta il convegno nazionale di  Pax Christi sul tema “In Marcia, artigiani della pace!”

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