logo san paolo
domenica 27 settembre 2020
 
la nomina
 

Mons. Angelo De Donatis, ecco chi è il nuovo vicario di Roma scelto dal Papa

26/05/2017  Francesco sceglie il vescovo salentino, 63 anni, che aveva conosciuto durante un pranzo con alcuni preti romani e lo aveva ordinato vescovo nel 2015. È stato vicario parrocchiale a San Saturnino nel quartiere e poi dal 2003 a San Marco Evangelista in Campidoglio

Dal 2003 parroco a San Marco Evangelista al Campidoglio  

I rumors a Roma davano in pole Paolo Lojudice, vicario episcopale per Roma Sud. Ma il Papa ha sorpreso tutti e ha deciso di scegliere come suo vicario mons. Angelo De Donatis, vescovo ausiliare di Roma, ordinato vescovo da Bergoglio nella Basilica di San Giovanni in Laterano il 9 novembre 2015. Il Papa lo aveva conosciuto durante un pranzo con altri preti romani. Lo scelse anche come predicatore degli esercizi spirituali per la Quaresima del 2014.

Mons. De Donatis è nato il 4 gennaio 1954 a Casarano, provincia di Lecce e diocesi di Nardò-Gallipoli. Alunno prima del Seminario di Taranto e quindi del Pontificio Seminario Romano Maggiore, ha compiuto gli studi filosofici alla Pontificia Università Lateranense e quelli teologici presso la Pontificia Università Gregoriana, dove ha conseguito la Licenza in Teologia Morale.

È stato ordinato sacerdote il 12 aprile 1980 per la diocesi di Nardò-Gallipoli e dal 28 novembre 1983 è incardinato nella diocesi di Roma. Dopo essere stato nei primi anni Ottanta collaboratore nella parrocchia di San Saturnino e insegnante di religione, dal 1983 al 1988, è stato vicario parrocchiale della medesima parrocchia, al quartiere Trieste; dal 1988 al 1990, addetto alla Segreteria generale del Vicariato come collaboratore dell’arcivescovo Giovanni Marra e vicario parrocchiale nella parrocchia Santissima Annunziata a Grottaperfetta; dal 1989 al 1991, archivista della Segreteria del Collegio Cardinalizio; dal 1990 al 1996, direttore dell’Ufficio Clero del Vicariato di Roma; dal 1990 al 2003, direttore spirituale al Pontificio Seminario Romano Maggiore; dal 2003, parroco a San Marco Evangelista al Campidoglio e assistente per la diocesi di Roma dell’Associazione Nazionale Familiari del Clero.

È membro del Consiglio Presbiterale Diocesano e del Collegio dei Consultori. Nel 1989 è stato ammesso all’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme con il grado di Cavaliere; è Cappellano di Sua Santità dal 10 aprile 1990. Nella Quaresima del 2014 ha tenuto le meditazioni per gli Esercizi Spirituali della Curia Romana.

«La diocesi di Roma non è una macchina da far camminare ma una famiglia da amare»

«So che mi è chiesto (ancora di più) di essere padre. Chiedo a Dio il dono di esserlo sempre, di esserlo con tutti. Il mio servizio sarà annunciare la Misericordia di Dio, con la parola e con la vita», ha detto De Donatis nel suo discorso di saluto al clero della diocesi, subito dopo l'annuncio della nomina fatto in Laterano dal cardinale Agostino Vallini. «Chiedo al Signore di ascoltare sempre... Sono chiamato in particolare a custodire e promuovere la comunione ecclesiale - ha proseguito -. Questa comunione è il frutto più bello della misericordia. Possiamo riscoprirci figli amati da sempre da Dio, fratelli che hanno in comune l'esperienza della debolezza e della Grazia. Siamo e saremo sempre dei misericordiati! È questa la sorgente della nostra gioia, della dolce gioia di stare insieme e di evangelizzare!».

«In questi anni, dal mio punto di osservazione, che è quello di chi ha accompagnato nel cammino tanti fratelli, soprattutto preti, ho avuto la possibilità di contemplare i grandi miracoli di cui è capace la Grazia. Il Signore è fedele e agisce! Per questo possiamo non perdere la speranza, possiamo sempre avere la fiducia di ritrovarci tra le braccia del Padre, accanto a Cristo, a Maria e a tutti i nostri fratelli», ha detto l'ormai ex ausiliare di Roma per il clero. «Guidati dal nostro vescovo, papa Francesco, stretti intorno a lui, seguiamo il Signore. Egli ci inviterà ancora una volta a prendere il largo, a farci vicini, amici e solidali con tutti gli abitanti di questa città di Roma», ha aggiunto. De Donatis ha anche raccontato: «Un biglietto che recentemente ho ricevuto, esattamente per la Pasqua di quest'anno, mi ricordava che per un vescovo due sono le cose da tenere bene a mente: l'autorevolezza consiste nell'amore, la forza di persuasione nel martirio». «Sono convinto che ci custodirà la preghiera del cardinale Vallini, espressione della sua paternità, del suo aiuto e della sua disponibilità, la preghiera del Papa emerito Benedetto XVI e del cardinale Camillo Ruini - ha continuato -. Chiedo fin d'ora la preghiera di tutti voi. Chiedo dal cielo la preghiera d'intercessione di tutti quei vescovi, preti, consacrate e laici che hanno reso bella la vita della nostra diocesi. E non posso non sentire in questo momento dal cielo tutta la benedizione di san Giovanni Paolo II, che ho avuto tante volte la gioia di incontrare da vicino, e anche la paternità, l'amicizia e l'affetto del cardinale Ugo Poletti che mi ha accompagnato per tanti anni e del quale ho detto spesso una frase che mi ripeteva: “Angelo, ricordati che la diocesi, la nostra diocesi, non è una macchina da far camminare ma una famiglia da amare!”».

Infine ha concluso: «Chiedo in particolare la protezione di Maria, Salus Populi Romani, Madre della Fiducia, Madre della Perseveranza, dei Santi Pietro e Paolo, non a caso ci sarà il passaggio in questa festa, e naturalmente di san Filippo Neri. Lunedì scorso il Papa ci ha detto alla Cei che noi vescovi siamo tutti un po’ bravi e un po’ stupidi! Chiedo fin da adesso perdono per la mia stupidità. Assicuro a tutti la mia preghiera». De Donatis, che con la nomina a nuovo vicario di Roma è stato anche elevato dal Papa alla dignità di arcivescovo, ha quindi chiuso il suo intervento invitando tutti i presenti a recitare insieme a lui una preghiera mariana scritta da don Andrea Santoro, sacerdote “fidei donum” della diocesi di Roma ucciso nel 2006 in Turchia.

I vostri commenti
2
scrivi

Stai visualizzando  dei 2 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 0,00 - 11%
    CREDERE
    € 88,40 € 0,00 - 35%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    FELTRO CREATIVO
    € 23,60 € 18,00 - 24%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%