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martedì 29 novembre 2022
 
NATALE 2020
 

Monza, il sorriso della porta accanto: il presepe condominiale

23/12/2020  Tutto è cominciato ai primi di dicembre al termine di un’assemblea condominiale online: un inquilino ha proposto di costruire insieme un presepe nell’ampio spazio a pianterreno. Raccolta con entusiasmo, l'idea s'è trasformata in un'opera corale di qualità.

Chi l’ha detto che la vita di condominio sia fatta solo di liti e noiose assemblee? Da Monza arriva la testimonianza che i rapporti di vicinato possono essere cordiali, complice un presepe che ha messo d’accordo tutti. Nel palazzo di via Valsugana 38, quartiere Triante del capoluogo brianzolo, nel Natale del «distanziamento sociale» è nato il “presepe condominiale”. L’idea è emersa ai primi di dicembre al termine dell’assemblea condominiale online: un inquilino ha proposto di costruire insieme un presepe nell’ampio spazio a pianterreno. Proposta che è stata raccolta con entusiasmo. E l’esito è decisamente interessante vista la “qualità” raggiunta dell’opera corale.

«La proposta», spiega Valentina Canesi, una residente del palazzo, «è stata fatta per andare oltre le solite polemiche e discussioni, creando così un'occasione per conoscersi meglio e per coinvolgere le varie competenze presenti nel condominio (elettricisti, insegnanti, appassionati di disegno e bricolage). La partecipazione e l'adesione di molti condomini è stata positiva, sia dei credenti che dei non credenti: in molti è stato forse risvegliato il ricordo di epoche passate e anche grazie a questi simboli si può tornare a evangelizzare e a dare ragione in maniera dialogica della propria fede, senza ostentazioni o strumentalizzazioni, ma con la delicatezza che deriva da un bambino che nasce».

«Nonostante le restrizioni e la pandemia siamo riusciti a realizzare qualcosa di comunitario», aggiungono Gabriele e Sara Campana. «Abbiamo disegnato e poi ritagliato le sagome dei personaggi quasi ad altezza naturale utilizzando del cartone da riciclo».

 

«Un piccolo gruppo ha ideato e realizzato la scena principale. Nei giorni successivi, il presepio si è arricchito di altri dettagli - come fiori, candele e piante - donate da altri condomini», conclude Alberto Ratti. «È stato davvero un lavoro di gruppo che ha coinvolto spontaneamente diverse persone. Il presepio celebra da sempre, a tutto tondo, la vicinanza e l'incarnazione di Dio in un bambino; questa presenza quest'anno si fa ancora più sentita e porta con sé il Vangelo nelle case e nei luoghi dove si vive. Così è stato per le nostre abitazioni».

Una volta completato, il presepe e i condomini sono stati benedetti da don Claudio Colombo, presbitero della comunità pastorale pastorale Trinità d’Amore.

 
 
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