logo san paolo
sabato 27 novembre 2021
 
Eventi
 

Viaggio nel tempo con il nuovo Museo Egizio

01/04/2015  Apre oggi dopo cinque anni di progetti e lavori, senza aver mai chiuso al pubblico, la restaurata sede che custodisce la seconda raccolta al mondo della civiltà egizia. Lo storico Palazzo dell’Accademia delle Scienze è stato completamente trasformato da un look modernissimo. E testi in sei lingue, arabo compreso.

Tempi rispettati: il Museo egizio, completamente rinnovato, apre al pubblico come previsto, il 1° aprile, dopo cinque anni di lavori molto impegnativi, un cantiere da 50 milioni di euro, tra i più grandi di Europa, che ha vinto la grande scommessa: non chiudere mai al pubblico. I reperti sono stati spostati, secondo un programma che ha consentito di mantenere il museo aperto. Tanto che nel 2014 le presenze sono state 567.688, più numerose anche rispetto all'anno record delle Olimpiadi invernali del 2006 (529.911).

Un successo per la Fondazione Museo delle antichità egizie di Torino, per le imprese, le istituzioni, gli sponsor. Tutti calorosamente ringraziati durante l'inaugurazione il 31 marzo dalla presidente della Fondazione, Evelina Christillin, che ha dichiarato: “L’apertura in anticipo di un mese rispetto all’Expo è un segnale di quanto il Museo voglia rappresentare un punto di attrazione per tutti i turisti che visiteranno l’Italia, il Piemonte e la città di Torino nell’ambito dell’esposizione universale. A loro e a tutti i visitatori il Museo Egizio si presenterà completamente rinnovato negli spazi e nell’allestimento museale in linea con i più moderni standard internazionali”.

Infatti chi lo aveva visto in passato è colpito dal cambiamento: lo storico Palazzo dell’Accademia delle Scienze, un edificio del '600 con antiche e ampie stanze, è stato completamente trasformato da un look modernissimo. Coperte le pareti, oscurate le finestre , le stanze brillano di vetrine e luci che focalizzano l'attenzione sugli oggetti. E poi testi in sei lingue, arabo compreso, video che raccontano la storia dei reperti, dei ritrovamenti, dei restauri, delle persone che lo hanno arricchito con il loro lavoro e impegno a partire dalla nascita, nel 1824.

Oggi il museo è in grado di far vivere un’esperienza conoscitiva e di mettere in grado anche i visitatori meno preparati di comprendere storia e cultura dell'antico Egitto. Il percorso museale, che poggia sul progetto scientifico elaborato dal direttore Christian Greco e da otto curatori con differenti specializzazioni, si sviluppa cronologicamente, dal 4.000 a.C al 700 d.C. e si articola in quattro piani di visita. La duplice natura delle collezioni torinesi, in parte antiquarie e in parte archeologiche, è raccontata dalle sale sulla storia del Museo. Attraversarle per il pubblico sarà come vivere un viaggio nel tempo, dall’ ipogeo, dove c’è anche il guardaroba, la biglietteria, il bookshop, i servizi, al primo e secondo piano con i reperti più belli, tra cui le tombe intatte di Kha e di sua moglie Merit.

La visita si conclude al piano terra fra le statue monumentali, nelle sale allestite dallo scenografo Dante Ferretti, in quella che Champollion, il noto studioso decifratore dei geroglifici, definì “una meravigliosa assemblea di re e divinità”. Dante Ferretti è inoltre autore del pannello del “Percorso Nilotico”, il tracciato del fiume Nilo, che accompagna il pubblico nella salita, con le scale mobili, alle sale espositive dal primo al terzo piano. Oggi il Museo è aperto gratuitamente fino a mezzanotte (ultimo ingresso alle 23). Museo della antichità egizie di Torino. Telefono 011/56.17.776. e-mail info@museoegizio.it www.museoegizio.it

Tag:
Multimedia
Il Museo egizio di Torino come non l'avete mai visto
Correlati
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo