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mercoledì 29 giugno 2022
 
 

Palermo, nasce il museo dei migranti

09/05/2012  La mostra virtuale permetterà ai visitatori di sperimentare sulla propria pelle il drammatico viaggio degli immigrati verso il nostro paese.

A Palermo, grazie ad una mostra virtuale, gli studenti e i cittadini potranno immergersi nei problemi e nelle aspirazioni degli immigrati; potranno immedesimarsi nelle richieste dei profughi e nei diritti negati; potranno sperimentare la durezza dei “viaggi della speranza” e la fatica dell’integrazione nella società.

La mostra dal titolo “Rotte migranti. Un viaggio diverso dagli altri” (organizzata dal Ciss e da altre associazioni no profit) sarà visitabile fino al 13 maggio nei locali del Centro Salesiano Santa Chiara di Palermo, un presidio di solidarietà e di accoglienza per i tanti immigrati residenti nel centro storico del capoluogo siciliano. L’iniziativa è realizzata nell’ambito di un progetto promosso dal COCIS, in partenariato con le ong CISS,CIES e GUS, con il sostegno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Si tratta di un percorso virtuale sull’esperienza della migrazione e del viaggio, vissuto attraverso il gioco e rivolto soprattutto alle giovani generazioni, per educarle ai valori della tolleranza e dell’interculturalità.

La mostra consiste in un gioco di ruolo dal vivo che prende in considerazione vari temi, dalla tratta degli esseri umani allo sfruttamento del lavoro nero, dalle condizioni dei richiedenti asilo ai diritti degli stranieri.
I visitatori della mostra virtuale potranno vivere in prima persona il viaggio di tre cittadini stranieri: un etiope richiedente asilo, una minorenne albanese non accompagnata e un pakistano emigrato per motivi economici. Il viaggio virtuale avverrà tra il Pakistan, l’Etiopia, l’Albania e l’Italia: saranno affrontate situazioni ignote al momento della partenza, saranno sperimentati i tanti modi in cui i diritti umani sono violati e calpestati, ma, nello stesso tempo, i visitatori dovranno ingegnarsi per trovare soluzioni adatte per sopravvivere.

Alcuni animatori e attori si improvviseranno scafisti, sfruttatori, poliziotti e guideranno i viaggiatori attraverso simulazioni, scenografie e video, che ricostruiranno i percorsi dei cittadini stranieri. La mostra virtuale è stata inaugurata alla presenza di 15 ragazzi di una scuola media di Ribera (Agrigento), seguiti da 35 coetanei di Sferracavallo (Palermo) e da 15 studenti della Scuola “Madre Teresa di Calcutta” di Palermo. Dopo la spiegazione delle regole del gioco e dopo la preparazione alle storie di vita dei protagonisti, i giovani hanno assistito ad un’improvvisazione teatrale guidata, che li ha accompagnati nella prima tappa del percorso: il viaggio in mare sul gommone degli scafisti.

A partire da questo momento, i tre gruppi di immigrati (albanesi, etiopi e pakistani) hanno sperimentato gli arresti da parte delle forze di polizia e le loro diverse storie di sfruttamento da parte dei datori di lavoro senza scrupoli. Il Ciss (Cooperazione Internazionale Sud Sud) ha organizzato la tappa palermitana della mostra “Rotte Migranti” insieme ai Salesiani del Centro Santa Chiara.
Fondato nel 1985 senza fini di lucro, il CISS è impegnato in progetti di cooperazione e di sviluppo tra i Sud d’Italia e i tanti Sud del mondo. Le sedi italiane del Ciss sono Palermo, Napoli e Bari.

Pietro Scaglione

Per informazioni e prenotazioni delle visite alla mostra:
Contattare associazione CISS
Via G. Marconi, 2/A Palermo
www.cissong.org
Tel 091-6262694
Email: l.favetti@cissong.org

 
 
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