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martedì 25 gennaio 2022
 
 

Feste equosolidali, a tavola però...

28/12/2011  L'acquisto di regali “tiene” nonostante la crisi: gli alimentari i più gettonati. Dopo cenoni e pranzi, però, rischiano di finire buttati via avanzi cibo pari a mezzo miliardo di euro.

La crisi economica non sembra aver avuto effetto sui regali di Natale equosolidali: secondo CTM Altromercato, il principale operatore del settore, le vendite hanno registrato anzi una leggera crescita, e i primissimi calcoli non tengono ancora conto degli ultimi giorni prenatalizi, quando i sempre numerosi ritardatari si decidono ad acqusitare in zona Cesarini un dono per parenti e amici.

Forse proprio i tempi malinconici che viviamo inducono più persone a scegliere un regalo che abbia un’anima e faccia del bene a qualcuno. Gli alimentari in particolare sono andati molto bene, come sempre nei momenti di difficoltà economiche, sia perché costano un po’ meno rispetto ai prodotti artigianali (tessuti, ceramichem, pezzi di arredamento) sia perché sono sempre utili. Unica eccezione, il cioccolato, che si dice abbia venduto poco (nonostante l’effetto antidepressivo) per via del clima troppo mite di quest’anno. I dati precisi sul 2011 non sono ancora disponibili, ma dovrebbero superare leggermente le cifre del 2010,  anno in cui le vendite di regali equosolidali, in Italia, ebberono un valore complessivo pari a circa 7 milioni di euro.

Quel che è successo attorno alle tavole degli italiani la vigilia e il giorno di Natale suscita meno entusiasmio. Non è stato infatti consumato circa un quarto delle portate preparate per la vigilia e per il pranzo di Natale: cibo per un valore di oltre mezzo miliardo di euro rischia di finire nel bidone della spazzatura, nonostante, va detto, ci sia stata una maggiore attenzione a ridurre gli sprechi.

E' quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che ad essere gettati sono soprattutto i prodotti gia' cucinati e quelli piu' deperibili come frutta, verdura, pane, pasta, latticini e affettati. Secondo la Coldiretti polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia sono un'ottima soluzione per utilizzare gli avanzi secondo le preziose ricette della nonna. «In un momento di difficolta' economica e' infatti importante raccogliere l'invito alla sobrietà e», sottolinea, «ad utilizzare la fantasia e il tempo libero delle feste per recuperare con gusto i cibi rimasti sulle tavole. Polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce sono una ottima soluzione per recuperare il cibo del giorno prima, ma anche le frittate possono dare un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta, senza dimenticare la ratatouille».

«La frutta secca in piu' puo' essere facilmente caramellata per diventare un ottimo 'torrone' mentre con quella fresca si ottengono pasticciate, marmellate o macedonie», prosegue la Coldiretti. «E per dare un nuovo sapore ai dolci piu' tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme mentre lo spumante avanzato puo' essere utilizzato per fare un buon risotto o per rendere piu' saporito il pollo alla cacciatora».

Recuperare il cibo e' una scelta che, conclude la Coldiretti, "fa bene all'economia e all'ambiente con una minore produzione di rifiuti in un momento come le festivita' di Natale in cui peraltro c'e' una maggiore disponibilita' di tempo libero e sono in molti a cogliere l'occasione per dedicare un po' piu' di tempo ai fornelli".

 
 
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