Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
lunedì 15 aprile 2024
 
IL COMUNICATO
 

Natale, i vescovi : «Sì alle Messe, compatibilmente con il coprifuoco»

02/12/2020  «I parroci orientino i fedeli a una presenza ben distribuita» tra le quattro possibilità offerte dalla liturgia: Messa vespertina della vigilia, della notte, dell'aurora e del giorno. Per il resto: Rosario su Tv2000 alle 21 dell'Immacolata (con un'intenzione particolare per «le donne e le mamme, pilastri nelle famiglie e grembo di futuro»). Padre Nostro nella nuova versione, da subito.

Tutte le foto di questo servizio sono dell'agenzia di stampa Ansa.
Tutte le foto di questo servizio sono dell'agenzia di stampa Ansa.

Si può scegliere. Ma in ogni caso si deve stare attenti, senza abbassare la guardia. I vescovi italiani intervengono sulle prossime celebrazioni del Natale sottolineando (lo fa nel comunicato finale il Consiglio permanente della Conferenza episcopale itlaliana) «la ricchezza della liturgia che offre diverse possibilità: Messa vespertina nella vigilia, nella notte, dell’aurora e del giorno». Bene sarebbe quindi «suggerire ai parroci di “orientare” i fedeli a una presenza ben distribuita» tra le quattro opzioni a disposizione. «Per la Messa nella notte», hanno concordato i vescovi, «sarà necessario prevedere l’inizio e la durata della celebrazione in un orario compatibile con il cosiddetto “coprifuoco”».

I presuli, nell'incontro svoltosi on line il primo dicembre e presieduto da monsignor Mario Meini, vescovo di Fiesole e pro-presidente della Conferenza
episcopale italiana, hanno ricordano quanto scritto nel recente Messaggio alle comunità cristiane in tempo di pandemia: «Le liturgie e gli incontri comunitari sono soggetti a una cura particolare e alla prudenza. Questo, però, non deve scoraggiarci: in questi mesi è apparso chiaro come sia possibile celebrare nelle comunità in condizioni di sicurezza, nella piena osservanza delle norme»

Speranza, gratuità e ascolto sono le parole che hanno fatto da filo conduttore alla sessione straordinaria. In apertura dei lavori, il cardinale presidente Gualtiero Bassetti, collegato dal Policlinico Gemelli di Roma dove è ricoverato per un periodo di convalescenza dopo essere guarito dal Covid, ha espresso gratitudine ai vescovi e a tutta la comunità ecclesiale per la preghiera e l’affetto con cui l’hanno accompagnato durante le ultime tribolatissime settimane. «Come sapete, sono reduce da un periodo di malattia, pensavo di essere giunto al limite», ha detto tra l'altro Bassetti. «Ho avvertito però, in tutto questo travaglio, la presenza forte del Signore. Quello di oggi, da parte mia, vuol essere soltanto un saluto affettuoso e grato per ciascuna delle vostre persone, perciò ho solo una parola da esprimervi: “Grazie”».

Il Consiglio permanente si è soffermato sulla situazione del Paese, ancora provato dall’emergenza sanitaria. In questa fase delicata, è emersa l’urgenza di un ascolto aperto e competente, capace di farsi carico del disagio, dello scoraggiamento e delle nuove povertà. Se da una parte è fondamentale lavorare per la formazione degli operatori, dall’altra non può mancare l’annuncio di una speranza che non delude, fondato sulla Parola di Dio. Perché il tessuto delle comunità non si sfilacci, è poi quanto mai necessario curare i legami e le relazioni tra le persone, nelle famiglie, tra le generazioni, favorendo una narrazione più umana e costruttiva. In quest’ottica, l’educazione e la formazione giocano un ruolo decisivo per il bene comune e per una vera rinascita sociale. 

Per una piena comunione e omogeneità nella recita del Padre Nostro, i Vescovi hanno auspicato che si utilizzi comunemente la nuova versione della preghiera così come sta avvenendo nell’uso della terza edizione italiana del Messale Romano.

Infine, è stata formulata la proposta di promuovere, nella solennità dell’Immacolata Concezione, un momento di preghiera comunitaria, con il Santo Rosario, da vivere insieme in preparazione al Natale.«Ai membri del Consiglio permanente», si legge in particolare nel comunicato, «è stata presentata la proposta di promuovere, nella solennità dell’Immacolata Concezione, la preghiera del Santo Rosario, trasmessa in diretta, alle ore 21, da Tv2000 e InBlu Radio, da una chiesa di Roma. Come già avvenuto durante il lockdown, questo sarà un momento di preghiera comunitaria, da vivere insieme in preparazione al Natale. In un tempo segnato in modo evidente dagli effetti della pandemia, la comunità italiana chiederà l’intercessione della Vergine Maria, Colei che ha custodito nel suo cuore ogni cosa e ha saputo abbandonarsi con fiducia all’abbraccio del Padre. A Lei – che come ha ricordato papa Francesco è la “piena di grazia” che può “riflettere fin dentro le tenebre più fitte un raggio della luce di Cristo Risorto” – verranno affidate, in particolare, le donne e le mamme, pilastri nelle famiglie e grembo di futuro».

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo