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domenica 26 maggio 2024
 
 

Nati prematuri, urgono misure di assistenza

21/07/2010  Ben il 6,5% dei neonati nascono prima dei 9 mesi di gravidanza e la prematurità è la prima causa di mortalità neonatale. Se ne è parlato in Senato.

Si è svolto ieri a Roma, nei locali del Senato, il convegno La prematurità in Italia: quali possibili azioni, a cui hanno partecipato parlamentari esperti di infanzia, medici e dirigenti del Ministero della Salute. Al centro del dibattito i dati del Rapporto europeo Troppo poco, troppo tardi? sulla situazione di 13 paesi dell'Unione Europea tra cui l'Italia. Uno dei dati più significativi che riguardano il nostro Paese è che i bambini nati prematuri sono ben il 6,5% del totale dei nati, compreso quello 0,2% di loro che nascono con grande anticipo rispetto ai tempi naturali. Secondo il Rapporto il fenomeno dei prematuri sarebbe in crescita in Europa, mentre nel mondo 1,5 milioni di decessi ogni anno sarebbero dovuti a un parto prematuro e i decessi neonatali si attesterebbero a circa 4 milioni. Nell'Unione Europea negli ultimi 10 anni i parti prematuri sono cresciuti raggiungendo quota 7,1% del totale, anche se la mortalità è in diminuzione.

La prematurità in ogni caso, come hanno sottolineato gli esperti, è oggi la prima causa di mortalità neonatale. Uno degli aspetti più problematici è che non sempre questi bimbi trovano un'adeguata assistenza sanitaria in occasione del parto. Il senatore Antonio Tomassini, presidente della Commissione Sanità del Senato, ha fatto rilevare che questi dati devono spingere ad un'azione legislativa più decisa, come dimostrano i due progetti di legge già esistenti. Ma, sottolinea il parlamentare, occorre anche «una strategia comune a livello nazionale e internazionale». Alessandra Mussolini, deputata del Pdl, ha ipotizzato dal canto suo che una delle cause di questi dati così alti può essere data dall'uso della procreazione medicalmente assistita e ha sollevato il dubbio che «non si siano valutati bene i rischi del business delle nascite nato alle porte dell'Italia».

Il nuovo gruppo di lavoro di esperti, che è presentato nel corso del Convegno, avrà il compito di sollecitare nuove azioni politiche a livello nazionale e di presentare nei prossimi mesi il primo manifesto dei diritti dei bambini nati prematuri.

 
 
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