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venerdì 12 agosto 2022
 
 

Nei divorzi ci perdono anche i nonni

16/04/2010  Lo denuncia l'Associazione avvocati matrimonialisti italiani.

Nonni usa e getta.Tanto indispensabili per l'assistenza ai nipoti in caso di bisogno, quanto facilmente accantonabili se le cose cambiano e subentra una rottura tra coniugi, con l'ampio corredo di ripicche e ostilità che si porta dietro.

La denuncia arriva dall'Ami, l'Associazione avvocati matrimonialisti italiani, che dà i numeri: nei casi di separazione (in media 80 mila all'anno) o di divorzio (in media 50 mila) sarebbero annualmente circa 16 mila i nonni cancellati dalla vita dei piccoli, soprattutto se i minori sono contesi o affidati a un solo genitore. La legge infatti non prevede che gli anziani abbiano il diritto autonomo di chiedere al giudice di vedere e stare con i nipoti quando  mamma o papà si oppongono, anche senza un reale motivo.

Cosa triste, se si pensa che sono circa 4 milioni i bambini italiani da 0 a 13 anni (il 64% dei minori nostrani) che trascorrono parte dell'infanzia insieme ai genitori dei loro genitori: fenomeno registrato nello Stivale a partire dal 1995, senza pari in Europa. O se si considera che il 5% dei nonni-sitter provvede direttamente al mantenimento dei piccoli quando non lo fanno i due coniugi. Sempre vivo quindi il dovere, in aumento persino le citazioni in giudizio nei confronti di anziani chiamati a mantenere i nipoti; mai nato invece il diritto di far parte della vita di chi, fino a poco tempo prima delle liti familiari, si accompagnava nella crescita.

 
 
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