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martedì 25 gennaio 2022
 
dossier migranti
 

Nel 2018 sbarchi di immigrati giù del 79%, azzerati dalla Libia. E ora?

25/05/2018  Sono gli ultimi dati diffusi dal Ministero degli interni alla vigilia del passaggio di consegne con il nuovo Governo. Mattarella: «Occorrono lungimiranza e spirito di responsabilità»

Da 11 mesi gli sbarchi di migranti sulle coste italiane sono in calo. Ad oggi - indicano i dati del Viminale quando è ormai vicino il passaggio di consegne tra il ministro Marco Minniti ed il successore targato Governo M5S-Lega - ne sono arrivati 10.808 nel 2018, contro i 50.524 dello stesso periodo del 2017 (-79%). Dall'1 luglio scorso si registrano 46.423  sbarchi, 115.315 in meno rispetto al periodo luglio 2016-maggio 2017. A maggio, finora, sono arrivate via mare 1.314 persone, il 90% in meno del maggio 2017. Se si fa riferimento a quelli provenienti dalla Libia la diminuzione è ancora più consistente: -97% e cioè 443 sbarcati rispetto ai 12.753 del maggio 2017.


A fronte di questi dati e alla vigilia del probabile insediamento del nuovo Governo guidato da Giuseppe Conte, il Capo dello Stato Sergio  Mattarella ha sottolineato «l'impegno dell'Italia sul fronte delle migrazioni, fenomeno di portata storica che va governato da Africa ed Europa insieme, con lungimiranza e spirito di responsabilità e ci ha visto finora in prima linea a sostegno di un approccio volto a sconfiggere le cause profonde di questa tragedia e a tutela della vita e della dignità dei migranti». Parole che lasciano trapelare preoccupazione per il programma Di Maio-Salvini definisce «insostenibile» la questione migratoria.  Punto chiave del programma, i rimpatri, 6514 nel 2017 a fronte di «500 mila migranti irregolari presenti sul nostro territorio». 

In allegato, gli ultimi dati del Viminale sugli sbarchi, sui Paesi di provenienza, sui minori non accompagnati e sulle ricollocazioni nei Paesi dell'Ue.

 
 
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