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giovedì 09 dicembre 2021
 
 

Un'estate da riempire di passioni

09/07/2013  Per tutti è necessario tenere la mente allenata e rinforzare l’abitudine alla fatica. Ma piuttosto che utilizzare pacchetti pre confezionati di compiti da fare meglio pensare ad attività alternative.

Come genitore e come psicopedagogista m’interrogo sull’utilità di questo sistema: sono davvero necessari i compiti? A cosa servono? Non sarebbe bello pensare a un’estate libera da riempire di passioni?

Per tutti penso sia necessario tenere la mente allenata e rinforzare l’abitudine alla fatica. Per chi ha qualcosa da recuperare (chi è stato promosso con delle riserve o delle sufficienze risicate) è importante progettare un piano di sostegno per rinforzare e recuperare le materie a rischio.

Le migliori risposte a questi obiettivi sono i pacchetti compiti preconfezionati? Direi che sono la risposta più semplice, forse non la più stimolante.

Per chi, durante l’anno scolastico, ha fatto il proprio dovere e raggiunto gli obiettivi di apprendimento prefissati, mi piacerebbe pensare ad attività alternative e non necessariamente legate all’area del sapere. Saper affrontare un problema e trovare soluzioni è una competenza base per il successo professionale e non solo. L’estate è piena di opportunità per dedicare alle proprie passioni tempo ed energie. Ogni bambino potrebbe costruire con l’insegnante e i genitori un patto scritto, molto semplice, con gli impegni che intende prendersi. Pensare ai compiti delle vacanze come a un "progetto" costruito su misura col ragazzo.

Per esempio chi è appassionato di fotografia potrebbe preparare una mostra fotografica su tutti i posti visitati durante le vacanze; chi ama la lettura potrebbe leggere libri; chi il cinema fare una ricerca sui diversi modi con cui i registi costruiscono i film di animazione; chi è appassionato di cucina potrebbe collaborare in famiglia alla preparazione dei pasti e preparare un libro di ricette; chi ama la natura potrebbe fare l’orto e registrare le scoperte nel ciclo semina/crescita/raccolta...

E se qualcuno si prendesse l’impegno di aiutare un compagno che ha delle lacune da recuperare in qualche materia, se lo seguisse con cura negli esercizi e vegliasse sullo svolgimento di tutti i compiti di recupero, non potrebbe essere questo un progetto compiti da riconoscere?

 A settembre ci si troverebbe in classe con materiali molto più interessanti di una serie di esercizi tutti uguali, svolti con più o meno precisione.

Il tempo delle vacanze non deve essere un tempo per poltrire, per non fare niente o annegare in una sovrabbondanza di tempo vuoto da riempire con attività spazzatura. Questo è il rischio da evitare!

Tutto può apparire più complesso, lo ammetto, ma è davvero un sogno impossibile?

 
 
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