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sabato 21 maggio 2022
 
Noemi
 

Noemi: «Siamo donne, non femministe»

19/02/2016  Parla la cantante reduce da Sanremo dove ha presentato la canzone "La borsa di una donna" e che ha appena pubblicato il nuovo album "Cuore d'artista"

Priva delle nevrosi che spesso accompagnano gli artisti, Noemi appare esattamente come la dipinge la Tv: una cantante semplice e serena sia nel carattere sia nell’aspetto (dal vivo ancora più bello). Ha partecipato  al suo quarto Festival di Sanremo ed è uscita col quarto album, "Cuore d'artista". Ma la cosa sembra non preoccuparla.

Anche perché sul palco dell’Ariston porta un brano che colpisce al cuore, senza parlare d’amore. E che della canzone sanremese ha le parole che non si dimenticano e il “crescendo” che strappa gli applausi. Intitolata La borsa delle donne, raccoglie dopo 28 anni il testimone di Quello che le donne non dicono, brano sempre sanremese, amato dal pubblico femminile, di un’altra rossa della canzone, Fiorella Mannoia. Per lei scrisse Enrico Ruggeri. Oggi per Noemi Marco Masini: «Trovo bellissimo che sia un uomo a scrivere un testo in cui si parla di donne».
E dell’oggetto più femminile che ci sia, la borsa, che come sappiamo contiene davvero un mondo intero: «Le mie amiche si sono subito immedesimate. Ma non è una canzone femminista», spiega Noemi. «Il femminismo è stato importantissimo ma oggi è superato. La donna ha il suo ruolo nel lavoro e in famiglia e mi sembra che nella canzone si parli proprio di queste cose». È un testo fatto di dettagli, un’istantanea di realtà. Perché ogni donna sa che davvero la borsa “pesa come se ci fosse la sua vita dentro”: «Si parla delle donne vere, di quelle che si alzano, vanno a scuola o a lavorare, delle nonne, delle trentenni. Nel testo non c’è una frase banale o fuori luogo ma immagini perfette per descriverci», sottolinea Noemi.
Al nuovo disco Cuore d’artista, seppur con la collaborazione di autori d’eccezione, Noemi ha lavorato in prima persona; molti pezzi ci regalano un suo ritratto fedele, come Idealista, scritto appositamente per lei da Ivano Fossati (dalle prime parole del testo nasce il titolo dell’album) con un messaggio positivo sul futuro e sull’importanza di non arrendersi mai, oppure Devi essere forte: «Immagino di cantarla a me stessa e ai miei coetanei. È un invito a prenderci le nostre responsabilità».
E poi c’è Amen. Il tema è chiaro: «Un pezzo forte, attuale e universale e che inizialmente doveva accompagnarmi a Sanremo. È una preghiera laica, una richiesta di ascolto, un armistizio dell’anima che ho provato verso ciò che sta succedendo nel mondo. Canto “siamo €gli della stessa terra, siamo in guerra”, ma concludo che le cose negative vanno prese con positività».
Noemi parla con naturalezza della sua fede: «Come succede spesso ha alti e bassi ma sono sempre stata credente. Amo questo Papa e la sua Enciclica Laudato si’. Credo sia anche un trattato di ecologia e di educazione civica. Francesco è coraggioso e ammiro come ha accorciato la distanza con i credenti e anche con i non credenti».
Noemi è partita nel 2008 a X Factor, dove ha conquistato un’innegabile popolarità. Al ruolo di cantante ha poi af€fiancato quello di giudice per tre edizioni di The voice. Tuttavia non si considera affatto arrivata: «Mi sento in bilico e non penso ancora di avercela fatta. Ogni volta che esce un disco è un banco di prova e continuo a scommettere su quello che faccio impegnandomi al meglio. Per il momento la mia più grande soddisfazione è stata duettare con Fiorella Mannoia e cantare un testo di Vasco o di Gaetano Curreri».
Fidanzata da sei anni, fa dei progetti come tutti, «ma la nostra è una generazione purtroppo pigra, al di là della situazione economica siamo meno capaci di sognare e non siamo abituati a costruire insieme. Abbiamo trovato l’Italia dissestata e dovremo rimboccarci le maniche».
Alle spalle una famiglia solida. I suoi genitori che la sostengono da sempre, anche dietro le quinte a Sanremo: «Erano molto “€figli dei fi€ori” e quindi non mi hanno mai detto “devi studiare”. Sono io che ho voluto comunque laurearmi in Lettere per concludere così un periodo della mia vita. La mia mamma è davvero giovane, è del ’60, e ama moltissimo la musica. L’ho sempre sentita vicina». E sua sorella Arianna? «Abbiamo un rapporto vero e sincero anche se come è normale litighiamo. Ma poi l’importante è non allontanarsi, riprendersi e fare pace come dice il Papa».

 
 
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