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venerdì 28 febbraio 2020
 
Preghiera per l'Iraq
 

"Noi non possiamo tacere". Preghiera per l'Iraq

15/08/2014  Oggi, per iniziativa della Conferenza episcopale italiana, in tutte le chiese si prega per i cristiani perseguitati in ogni parte del mondo, e in particolare per i fratelli e le sorelle dell'Iraq.

Hanno aderito in tanti, dall'Azione cattolica a Sant'Egidio, alla Caritas, al Rinnovamento nello Spirito. La giornata di preghiera che la Conferenza episcopale ha incoraggiato per il 15 agosto è un modo concreto di stare vicini ai cristiani perseguitati in ogni parte del mondo, ma in particolare per quelli che in questi giorni stanno subendo il martirio e vessazioni di ogni tipo in Iraq.
La presidenza della Cei ricorda la vicenda della Chiesa coreana, che il Papa sta visitando in questi giorni, e sottolinea che la sua «vicenda storica è stata attraversata da una grave persecuzione, durata quasi un secolo, nella quale circa 10.000 fedeli subirono il martirio: 103 di loro sono stati canonizzati nel 1984, in occasione del secondo centenario delle origini della comunità cattolica nel Paese. In questa luce si coglie la forza del tema che scandisce l’evento: “Giovani dell’Asia! Svegliatevi! La gloria dei martiri risplende su di voi: “Se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con Lui”».
Parole, scrivono i vescovi che dovrebbero scuotere anche l'Europa «distratta ed indifferente, cieca e muta davanti alle persecuzioni di cui oggi sono vittime centinaia di migliaia di cristiani. Se la mancanza di libertà religiosa – fondativa delle altre libertà umane – impoverisce vaste aree del mondo, un autentico Calvario accomuna i battezzati in Paesi come Iraq e Nigeria, dove sono marchiati per la loro fede e fatti oggetto di attacchi continui da parte di gruppi terroristici; scacciati dalle loro case ed esposti a minacce, vessazioni e violenze, conoscono l’umiliazione gratuita dell’emarginazione e dell’esilio fino all’uccisione. Le loro chiese sono profanate: antiche reliquie, come anche statue della Madonna e dei Santi, vengono distrutte da un integralismo che, in definitiva, nulla ha di autenticamente religioso».
La Cei ricorda che «in queste zone la presenza cristiana – la sua storia più che millenaria, la varietà delle sue tradizioni e la ricchezza della sua cultura – è in pericolo: rischia l’estinzione dagli stessi luoghi in cui è nata, a partire dalla Terra Santa».
Di fronte a tutto ciò - ed è lo slogan della Giornata di oggi - «noi non possiamo tacere. L’Occidente non può continuare a volgere lo sguardo altrove, illudendosi di poter ignorare una tragedia umanitaria che distrugge i valori che l’hanno forgiato e nella quale i cristiani pagano il pregiudizio che li confonde in modo indiscriminato con un preciso modello di sviluppo. A nostra volta, vogliamo che la preoccupazione per il futuro di tanti fratelli e sorelle si traduca in impegno ad informarci sul dramma che stanno vivendo, puntualmente denunciato dal Papa: “Ci sono più cristiani perseguitati oggi che nei primi secoli”».


La presidenza della Cei suggerisce questo schema di preghiera nella Solennità dell'Assunta:

La preghiera per i cristiani perseguitati potrà trovare opportuno contesto nella Solennità dell’Assunzione della B.V. Maria, con un richiamo nella monizione iniziale e nella Preghiera universale della Celebrazione eucaristica. In sintonia con la solennità mariana, si potranno proporre altri momenti di preghiera comunitaria, familiare e personale: ad es. Liturgia delle ore, Liturgia della Parola, Adorazione Eucaristica, Santo Rosario.

Monizione iniziale della Messa
Fratelli e sorelle, mentre diamo inizio alla festosa celebrazione dell’Assunzione di Maria nella gloria del Cielo, non distogliamo lo sguardo dalla nostra terra, in cui ella ha vissuto con amore e fedeltà. Chiediamo la sua intercessione perché tanti cristiani, oggi perseguitati in molte nazioni, non si sentano abbandonati dall’indifferenza e dall’egoismo, e perché la violenza ceda il passo al rispetto e alla pace. Partecipi e solidali con questi nostri fratelli, invochiamo per noi e per tutti la misericordia del Signore.

Preghiera universale

Nel comporre localmente il formulario della Preghiera universale, si suggerisce di integrarlo nel modo seguente:

Maria, Madre del Signore, è segno splendente sul cammino del popolo di Dio, figura di un’umanità nuova e fraterna. Chiediamo a lei, Regina della pace, di intercedere perché, nei paesi devastati da varie forme di conflitti e dove i cristiani sono perseguitati a causa della loro fede, la forza dello Spirito di Dio riporti alla ragione chi è irriducibile, faccia cadere le armi dalle mani dei violenti, e ridoni fiducia a chi è tentato di cedere allo sconforto.
Preghiamo, dicendo: Santa Maria, intercedi per noi!

Per le nazioni dove da troppo tempo la vita è resa impossibile dai conflitti armati e dall’odio che li alimenta, perché il rifiuto della violenza e l’avvio di una coesistenza giusta e fraterna aprano a un futuro migliore, preghiamo. R.

Per le vittime di ogni guerra, per i rifugiati, gli oppressi, e soprattutto per i cristiani perseguitati a  causa della fede, perché sia riconosciuto il loro diritto alla libertà e onorata la dignità di ogni figlio di Dio, preghiamo. R.

O Dio, Padre di tutti gli uomini, rinnova nel tuo Santo Spirito la faccia della terra e conduci questa tua umanità sulle vie della giustizia e della pace, perché possa giungere a godere un giorno con Maria della tua gloria senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 
 
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