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Benessere

Non ci crederai: quando essere grassi fa bene alla salute

24/05/2016  Il grasso potrebbe avere un effetto protettivo garantendo alle persone moderatamente obese con malattie croniche di sopravvivere più a lungo rispetto a chi ha gli stessi problemi di salute ma con un peso normale.

Obesi e, quindi, a maggior rischio di malattie cardiache, cancro e diabete ma anche in grado di superare meglio un intervento chirurgico importante. È il cosiddetto “paradosso dell’obesità”. Ovvero il grasso che, in genere, danneggia il corpo, avrebbe, di fatto, anche un effetto protettivo garantendo a persone moderatamente obese con malattie croniche di sopravvivere più a lungo rispetto a chi ha gli stessi problemi di salute ma un peso normale. Le ragioni di questa contraddizione rimangono, per ora, misteriose e oggetto di ricerche in tutto il mondo. Si tratta di studi importanti se consideriamo che metà di tutte le persone, nel mondo occidentale, muoiono di attacco di cuore e un terzo affronta un’operazione chirurgica importante nel corso della vita.
Tra gli scienziati che stanno cercando una spiegazione al paradosso dell’obesità vi è il professor Gavin Murphy, cardiologo e docente all’Università e all’Ospedale di Leicester, nel Nord della Gran Bretagna.
«Sì, è vero. Sappiamo che l’obesità mette a rischio chi ne soffre di malattie del cuore, diabete e altri problemi di salute come cirrosi e sindrome metabolica. Esiste un’epidemia in tutto il mondo che porta a una mortalità più diffusa e anche prematura», spiega il professore Murphy. «Tuttavia esistono situazioni nelle quali l’obesità può essere vantaggiosa. Per esempio, in pazienti che subiscono un importante stress metabolico come un’operazione chirurgica o un attacco di cuore. Essere sovrappeso aiuta anche chi è in rianimazione e chi è stato coinvolto in un incidente stradale. In tutti questi casi i pazienti obesi sopravvivono meglio. Si tratta di un fatto provato anche dagli esperimenti sugli animali. Se facciamo ingrassare una cavia e poi la sottoponiamo a un’operazione chirurgica il topo grasso ha maggiori probabilità di sopravvivenza rispetto al magro».
Le ragioni di questo paradosso non sono chiare e, in questo momento, esistono diverse ipotesi ma è importante essere consapevoli che si tratta di studi epidemiologici ovvero che si occupano delle condizioni nelle quali le malattie insorgono senza, però, garantire un rapporto di causa e effetto tra i fattori messi in evidenza e le malattie stesse.
«È anche possibile che vi siano dei limiti negli studi che collegano obesità e sopravvivenza e qualche fattore importante e che possa spiegare il paradosso dell’obesità», continua il professor Murphy. «Di sicuro chi è molto magro è più a rischio di avere gravi problemi agli organi interni rispetto a una persona obesa», dice ancora il professor Murphy. «Insomma, senza dubbio chi è sottopeso, in condizioni estreme, rischia molto di più».
Ma allora dimagrire, una preoccupazione che, ormai, è diventata un’ossessione della nostra società è l’obiettivo sbagliato? «Questa è la domanda fondamentale alla quale stiamo cercando di rispondere», dice il professor Murphy. «Le informazioni che abbiamo in questo momento senza dubbio mettono in discussione il mito della magrezza a tutti i costi, ma poiché gli studi fatti fino a oggi non dimostrano che l’obesità garantisce una migliore sopravvivenza possiamo soltanto dire che, forse, la perdita di peso non sempre è un bene per la salute».

GLI ALIMENTI CHE AIUTANO

Non esistono alimenti miracolosi, capaci di contrastare l’obesità, ma alcuni possono essere utili nel bruciare i grassi. Arance rosse, asparagi, cachi, capperi, cavoli rossi, ciliegie, cioccolato fondente, cipolle, curcuma, fragole, frutti di bosco, lattuga, melanzane, mele, peperoncino, patate viola, prugne nere, radicchio, tè e uva contengono molecole in grado di attivare i geni che controllano sia la longevità sia il metabolismo. All’elenco vanno aggiunti aglio, cereali integrali, erbe aromatiche, verdura, frutta fresca e a guscio, legumi, olio extravergine d’oliva (con moderazione perché ricco di calorie) e di semi, che proteggono l’organismo da molte malattie croniche.

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