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sabato 13 aprile 2024
 
 

Non di solo pane, il Vaticano all'Expo 2015

27/02/2014  Firmato il protocollo di partecipazione della Santa Sede all'Expo di Milano 2015, il cui tema sarà: "Nutrire il pianeta, energia per la vita". L'intervento del presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, il cardinale Gianfranco Ravasi.

Anche il Vaticano sarà presente all’Expo di Milano 2015 con un padiglione. L'evento è stato presentato giovedì mattina in Sala stampa vaticana dal cardinale Gianfraco Ravasi, che è commissario vaticano per l'Expo, e da Giuseppe Sala, commissario governativo, moderati dal portavoce vaticano padre Federico Lombardi. Nell’occasione è stato firmato il Protocollo di Partecipazione della Santa Sede all’Esposizione Universale che dal 1 maggio al 31 ottobre 2015 radunerà oltre 140 Paesi attorno al tema “Feeding the Planet, Energy for Life - Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.

Il card. Ravasi ha anche annunciato che la commissione per la valutazione dei costi a carico della Santa Sede si riunirà oggi e che comunque, nello spirito di papa Francesco, verrà fornita «una dettagliata informazione sui costi, necessari, e sulle sponsorizzazioni». Da parte sua Sala ha spiegato che il costo complessivo di tutto l'Expo sarà di un miliardo e 300 milioni, e che «gli investimenti che gli altri paesi faranno per partecipare è pari a circa un miliardo, ci sono 96 contratti firmati con gli sponsor per 350 milioni» il restante miliardo quindi «ricade sulla economia italiana» ma secondo uno studio della Bocconi, «il valore aggiunto sarà pari a 5 miliardi a livello turistico, questo numero, ha commentato Sala, lo si vedrà poi, però il primo messaggio è che non è un costo per la collettività, non è neppure un evento faronico, visto che Sochi è costata 40 miliardi, ma vuole essere un momento di valorizzazione del nostro Paese».  

Il tema che ispirerà il Padiglione della Chiesa cattolica in Expo 2015 sarà “Not by bread alone - Non di solo pane”, «per evidenziare - ha sottolineato Ravasi - soprattutto la dimensione interiore, religiosa e culturale che tocca sia la persona, sia le sue relazioni a tutti livelli. Il nutrimento interiore è tanto necessario quanto quello che risponde ai bisogni più immediati».   

Per monsignor Luca Bressan, vicario episcopale della Cultura della Diocesi di Milano - oggi in Vaticano per la sottoscrizione dell'accordo - «visitando il Padiglione della Santa Sede si farà l'esperienza di scoprire quanto è ricco e quanto ci rende umani (o al contrario ci disumanizza) l'esperienza quotidiana del nutrirci. Ad esempio un pasto può essere il luogo della solidarietà più commovente, o al contrario l'ostentazione nel disprezzo verso gli altri e chi vive in situazione di povertà».   Dal valore universale della condivisione e della solidarietà fino alla tutela delle risorse del Terra che non vanno sprecate o depredate, il Padiglione della Santa Sede promuoverà una riflessione profonda sul concetto del “nutrimento” al centro dell’Expo.  

Il Padiglione della Santa Sede avrà come elementi strutturanti temi ed eventi di carattere culturale ed artistico, oltre che spirituale e religioso in senso stretto. Quattro gli ambiti su cui insisterà la riflessione e, quindi, la progettazione e l’allestimento del Padiglione:
1) Un giardino da custodire: si tratta della tutela del creato, con tutte le sue risorse, dono elargito dal Creatore a tutta l’umanità, bene che non va sprecato o depredato e distrutto.
2) Un cibo da condividere: la pagina evangelica della moltiplicazione dei pani è l’immagine-guida di questo ambito, in cui si sottolinea il valore universale della condivisione e della solidarietà, espresso in ambito cristiano da molteplici istituzioni che hanno attuato questo comandamento dell’amore fraterno.
3)  Un pasto che educa: l’ambito educativo è fondamentale per formare le giovani generazioni ad una cultura della relazione umana centrata sull’essenziale e non sullo spreco consumista (delle cose come delle persone).
4)  Un pane che rende Dio presente nel mondo: esiste infine una dimensione tipicamente religiosa e cristiana, ed è quella dell’Eucaristia, della mensa della Parola e del Pane di vita, “fonte e culmine” di tutta l’esistenza cristiana.  

Sviluppando queste linee di riflessione il padiglione della Santa Sede guiderà i visitatori in un percorso che è fatto anzitutto di concentrazione, attraverso il fascino e lo stupore; per giungere in una tappa successiva ad un luogo contemplativo, che affida all’opera d’arte il compito di aprire la mente delle persone ai tanti significati del nutrire; per continuare poi in uno spazio interattivo, dedicato soprattutto ai più giovani, che stimoli l’immaginazione accesa, sviluppando associazioni di significato che approfondiscano la riflessione; per concludere in un momento finale in una ricaduta sulle tante forme con cui oggi l’esperienza cristiana continua nel presente attraverso l’atto del nutrire a costruire il futuro della storia degli uomini.

 
 
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