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venerdì 03 dicembre 2021
 
Vecchioni e il nobel
 

Non sono solo canzonette

20/09/2013  L'Accademia di Svezia ha inserito fra i candidati al prossimo Nobel per la letteratura Bob Dylan, Leonard Cohen e il nostro Roberto Vecchioni. Un'intuizione condivisibile: i testi di alcuni cantautori sono autentica poesia.

Lo spirito della letteratura e della poesia soffia dove vuole. Viene da commentare così  l'inserimento di alcuni cantautori - Bob Dylan, Leonard Cohen e il nostro Roberto Vecchioni - nella lista dei candidati al prossimo premio Nobel per la letteratura. L'Accademia di Svezia ha dunque voluto allargare il premio a ogni forma di testo, uscendo dai confini del romanzo. Un passo, questo, in qualche anticipato dall'assegnazione del Nobel, nel 1997, a Dario Fo, autore di testi teatrali.

La decisione di quest'anno, tuttavia, è più sorprendente e rivoluzionaria. Benché il nome di Dylan circolasse da anni, la scelta di includere ben tre nomi di cantautori indica una precisa apertura. Come valutare questa novità? Per rispondere alla domanda, dobbiamo chiederci se le parole che compongono una canzone possano essere letteratura. E la risposta non può che essere affermativa: nulla impedisce che un testo concepito non nella forma del classico romanzo, ma per la musica, sia letteratura.

La domanda successiva è sulla qualità, sul livello letterario di tali testi. Come migliaia di romanzi sono puro intrattenimento, che nulla ha a che vedere con la letteratura, così milioni di canzoni sono solo... canzonette. Di fronte ai testi di Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Francesco Guccini, però, la categoria "canzonette" si dissolve nel nulla. C'è più poesia e stile letterario in molti dei loro versi che in tanti libri, che pure finiscono in classifica.

Quindi, certamente, certe canzoni hanno dignità letteraria, e certe hanno dignità da Nobel. Ci si potrebbe chiedere perché, quand'era in vita, l'Accademia di Svezia non abbia pensato a Fabrizio De André, finito giustamente in molte antologie letterarie. O ci si potrebbe chiedere perché Vecchioni e non De Gregori, ad esempio.

Forse, anzi probabilmente la scelta è caduta sul bravissimo cantautore milanese perché, oltre alla produzione per la musica, ha scritto anche alcuni romanzi (lo stesso vale per Leonard Cohen, nato come poeta). La sua scrittura, insomma, si è misurata con diverse forme.

Comunque sia, certi testi per la musica non sono certamente solo canzonette.

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