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mercoledì 05 ottobre 2022
 
 

Nuova legge in Francia. Prostitute vittime e clienti puniti

01/06/2016  C’è da augurarsi che anche l’Italia finalmente si scuota e si possa sognare che “il mestiere più antico del mondo” abbia i giorni contati

Chi se lo sarebbe mai aspettato che proprio la laica e “libertina” Francia varasse una nuova legge con il proposito di porre fine alla prostituzione e salvare milioni di donne schiave? Il 6 aprile scorso l’Assemblea nazionale ha votato un atto legislativo «finalizzato a rafforzare la lotta contro il sistema prostituzionale e a sostenere le persone nella prostituzione» a partire dal riconoscimento del divieto di acquisto di atti sessuali e dalla punibilità del cliente che li ottiene in cambio di denaro. E che prevede, a carico di quest’ultimo, una contravvenzione di 1.500 euro che, in caso di recidiva, diventano 3.750, con l’obbligo di partecipare, a proprie spese, a stage di rieducazione. Criteri simili sono già stati adottati in Svezia, Islanda, Norvegia e introdotti di recente in Irlanda del Nord, in Canada e in parte del Regno Unito.
La legge si articola in altri tre momenti: la lotta contro la tratta di esseri umani, il riconoscimento dello status di vittima alle persone che ne sono coinvolte, misure educative, sociali e culturali per scoraggiare la domanda che incrementa tutte le forme di sfruttamento e viola il principio della dignità umana.
Dice Andrea Lebra, presidente di Liberazione e speranza Onlus di Novara, che in 17 anni ha portato via dalla strada 1.250 ragazze di 25 nazionalità: «È una felice sorpresa che il legislatore francese dica chiaramente che la prostituzione non va né regolamentata né tollerata, ma progressivamente abolita, perché è la prima e più antica forma di violenza contro la donna. Sembra non pensarla così l’Italia che continua a ignorare il problema della domanda, nonostante le direttive e le risoluzioni del Parlamento europeo e del Consiglio d’Europa e gli interventi dell’Onu».
C’è da augurarsi che il nostro Paese finalmente si scuota e adotti anch’esso il modello nordico al quale si è ispirata la legge della vicina Francia e si possa in questo modo sognare che “il mestiere più antico del mondo”, causa di sangue, lacrime e violenza criminale , abbia i giorni contati.

 
 
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