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mercoledì 18 maggio 2022
 
criminalità organizzata
 

Nuovo attentato progettato per Nicola Gratteri, la solidarietà dei vescovi calabresi

08/05/2022  Con una nota durissima la Conferenza episcopale della regione esprime sconcerto e preoccupazione e ancora una volta sottolinea la "assoluta incompatibilità tra Vangelo e 'ndrangheta"

Preoccupazione e sdegno, oltre che piena vicinanza a Nicola Gratteri. È il senso della nota emessa dai vescovi calabresi dopo la notizia della pianificazione di un attentato ai danni del procuratore di Catanzaro, da anni in prima linea contro la ‘ndrangheta e nel mirino delle ‘ndrine. L’allarme stavolta arriva dal Sudamerica: i clan calabresi volevano far saltare in aria il procuratore cpme Falcone e Borsellino. I servizi segreti di un Paese straniero avrebbero intercettato una comunicazione sospetta che ha attivato la catena di allarme tra gli 007 ed è arrivata fino agli investigatori italiani. Gratteri avrebbe dovuto essere colpito nel tragitto tra la Procura e la sua abitazione. La scorta del procuratore è stata rinforzata ancora una volta.

«La notizia della pianificazione di un possibile attentato a danno del Procuratore Nicola Gratteri e della sua famiglia ha suscitato preoccupazione e sdegno tra i vescovi della Conferenza Episcopale Calabra», si legge nel comunicato della Conferenza episcopale calabrese. «La longa manus della ‘ndrangheta serpeggia con atteggiamenti violenti ed intimidatori che tutta la Chiesa di Calabria condanna con severa fermezza. I Vescovi esprimono sentimenti di affetto e solidarietà nei confronti del magistrato calabrese, manifestando assoluta vicinanza al Dottor Gratteri, uomo di deciso rigore umano e perentorio impegno nella lotta alla criminalità organizzata, certi che il vile intento non scalfirà la sua dedizione e il comune impegno a favore della legalità in terra di Calabria. In occasione di questa gravissima notizia i Vescovi ribadiscono l’assoluta incompatibilità tra Vangelo e “ndrangheta”, stigmatizzano la mentalità mafiosa mentre sollecitano, ancora una volta, gli uomini e le donne calabresi a un deciso cambio di rotta di tutta la società calabrese per salvaguardare il genuino futuro umano e culturale delle nuove generazioni».

 

 

 
 
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