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venerdì 12 aprile 2024
 
 

Attenti alla salute

30/06/2013  Un uso esagerato e l’utilizzo di videogame violenti può sviluppare una sindrome da dipendenza. Anche tensione oculare, dolori articolari e muscolari sono alcune conseguenze dell'abuso.

Piacciono a bambini e adulti, ma occhio alla salute! Tensione oculare, dolori articolari e muscolari sono solo alcune conseguenze dell'abuso.

 «Un uso esagerato e l’utilizzo di videogames violenti può sviluppare una sindrome da dipendenza» avverte Chiara Scarpa, neuropsichiatra infantile. I videogiochi che incitano a guerre virtuali favoriscono comportamenti aggressivi e antisociali.  «Le relazioni interpersonali e sociali vengono ridotte e sostituite con quelle virtuali o a distanza».

 Anche lo sport è trascurato. «La sedentarietà ha conseguenze negative sul piano fisico, come l’obesità». Altra problematica sono le crisi epilettiche. «È un tipo di epilessia fotosensibile” avverte la dott. Scarpa. «Colpisce  i soggetti predisposti geneticamente ed è causata da qualsiasi schermo luminoso che proietti luci intermittenti, come TV o monitor del PC. Ma non si può escludere che la partecipazione emotiva o altre componenti che l’esecuzione dei videogiochi comporta contribuiscano a far aumentare il rischio di crisi epilettiche».

 Solo negatività, dunque? No. Intanto, interrompere la dipendenza può portare alla scomparsa dei sintomi. E per l'uso moderato il discorso cambia. “Può essere correlato con sviluppo di competenze matematiche e visuo-spaziali, migliore rendimento scolastico, mantenimento di performance cognitiva negli adulti. I videogiochi rilassanti possono stimolare comportamenti sociali”.

 Ci sono anche videogames "terapeutici". «L’uso di software specifici per la comunicazione permette agli autistici di comunicare e interagire con gli altri. I software didattici specifici e le tecnologie multimediali offrono recupero e integrazione a persone dislessiche o con difficoltà di apprendimento».

 Oltre a scegliere bene i videogames, anche per fascia di età, Scarpa raccomanda:  «Ridurre il tempo di esposizione, illuminare l’ambiente, non avvicinarsi troppo all’apparecchio, usare schermi a cristalli liquidi che non danno stimolazione luminosa intermittente». Poche regole, e l'uso è sicuro.

 
 
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