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domenica 27 settembre 2020
 
Ungheria
 

Orban: anche l'Europa ha il suo "piazzista"

03/09/2015  Ora che i flussi investono l'Ungheria, vediamo che cosa succede. E i Paesi che rifiutarono il progetto di suddividere i migranti per quote, ora danno la colpa ad altri. Come dei populisti qualunque.

Il premier ungherese Viktor Orban (Reuters).
Il premier ungherese Viktor Orban (Reuters).

Viktor Orban, primo ministro dell'Ungheria dal 2010, pur essendo di tutt'altra cultura, sarebbe un grande protagonista della commedia dell'arte. Prima ha fatto il duro con i rotoli di filo spinato, spiegando a tutti che lui sapeva come gestire il problema immigrazione. Ora che il problema, invece, gli è scoppiato in casa, se la prende con i "leader europei" che, secondo il suo illuminato parere, "hanno dimostrato chiaramente di non essere in grado, di non avere la capacità di gestire la situazione".

Curioso: noi pensavamo che anche lui fosse un leader europeo, che anche lui (0 i suoi rappresentanti) partecipasse ai summit della Ue in cui si prendono le decisioni. Ci risulta che sia stato lui, insieme con polacchi, baltici e finlandesi, austriaci e inglesi (ma lui più di tutti, se possibile), uno dei più decisi nel contrastare il progetto di ripartizione per quote dei migranti e profughi nei 28 Paesi della Ue. Ora che il suo Governo dimostra chiaramente di non essere in grado di gestire un flusso peraltro assai inferiore a quelli gestiti finora da Italia, Grecia e Spagna, perché se la prende con l'Europa, con gli altri?

Perché va detto chiaramente: ciò che ora deve fare Orban è semplicemente ciò che è previsto dal Trattato di Dublino e che lui e altri "leader europei" come lui nel recente passato hanno usato come scusa per lasciar sola l'Italia di fronte all'emergenza. La cosiddetta "rotta dei Balcani", infatti, porta i migranti (per larga parte siriani e afghani, indubbiamente profughi) ad attraversare Turchia, Macedonia e Serbia, che non sono nella Ue; e poi ad arrivare in Ungheria, il primo Paese Ue che incontrano, quindi quello tenuto ad accoglierli, assisterli, censirli, dividere i profughi dai clandestini puri e semplici. Vediamo in questi giorni come il Governo Orban, tanto prodigo nel recente passato di lezioni a tutti, riesca a farlo: polizia, gas lacrimogeni, retate e lamentele.  

Altra perla di Orban: l'emergenza migranti è "un problema tedesco", perché tutti vogliono andare in Germania. Bravo, sette più! Sono anni che l'Italia fa presente a quelli come Orban che il problema migranti è un problema europeo proprio perché la maggior parte di loro approda in Grecia, Italia e Spagna solo per necessità, perché non può fare altrimenti, mentre il desiderio vero è di raggiungere i Paesi del Nord. Sappiamo qual è stata la risposta di Orban e degli altri "leader europei", con qualche rara eccezione. Più o meno: arrangiatevi, leggete il Trattato di Dublino, ecc. ecc.

Nella penosa vicenda ungherese, però, c'è una lezione anche per i nostrani piazzisti di voti. Ci hanno spiegato per anni che era tutta colpa di Mare Nostrum, che eravamo noi italiani a sbagliare andando a salvare tante vite in mare. Bene. ci spieghino adesso, se possono, come mai l'Ungheria (che a quanto risulta non affaccia sul Mediterraneo, che non ha varato nessuna missione Mare Nostrum ) 

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