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Tra diavolo, acqua santa labbra rosse e Coca Cola: Orietta Berti a tu per tu con don Guido Colombo

28/06/2021  Mentre il brano "Mille" con Fedez e Achille Lauro impazza sulle radio è diventato un tormentone estivo, stasera nell'ambito del Salento Boook Festival viene intervistata dal sacerdote paolino

Dopo una vita di successi canori Orietta Berti ha da poco debuttato nella scrittura con il libro Tra bandiere rosse e acquasantiere (Rizzoli).  Un titolo che esprime la doppia anima con cui è stata educata da una mamma convinta comunista e un papà fervente cattolico, in un paese, Cavriago (Reggio Emilia), dove le dinamiche erano simili a quelle di Don Camillo e Peppone di Guareschi. Presenterà il libro stasera, 28 giugno alle 20,30, in occasione del Salento book festival a Parabita, nel cortile della Basilica della Madonna della coltura, con un’intervista  del sacerdote paoline don Guido Colombo. Don Guido le chiederà di parlare della sua fede, di come ha riversato la sua grande capacità comunicativa nella scrittura, degli anni della sua giovinezza e della sua famiglia e che cosa vorrebbe che restasse nel lettore di questo suo primo libro. Orietta Berti insieme a Fedez e Achille Lauro è l’interprete del tormentone di questa estate, il brano Mille che è stato appena certificato disco di platino. 
Il brano, In vetta alle classifiche dei singoli più venduti da due settimane consecutive, ha già superato 33 milioni di stream audio/video, di cui 16 milioni dal video ufficiale. Il video di “Mille”, da due settimane ai vertici delle tendenze di YouTube, e di cui Giulio Rosati ha curato la regia per Maestro Production, riproduce lo scenario tipico di una calda giornata d'estate negli anni ’60, in linea con la sonorità del singolo, tra bagni in piscina con le vistose cuffie colorate e i vestiti tipici del tempo, passerelle a bordo vasca e gossip dal parrucchiere. L'apparente tranquillità iniziale e la sensazione di relax trasmessa si tramuta gradualmente in una situazione di caos totale ma silenzioso, tanto che lo spettatore quasi non riesce a percepirlo, prima delle scene finali, confuso dalle espressioni statuarie dei protagonisti della clip, indifferenti a ciò che li circonda.


 

«Tutto è nato da un collegamento su Instagram con Fedez, nel penultimo giorno del Festival di Sanremo»  commenta Orietta Berti. «Federico mi aveva lanciato la proposta di fare una canzone. In seguito, mi ha inviato un provino che ho ascoltato, rimandandogli poi la mia versione cantata. L'ho registrata nel periodo in cui ero in trasmissione da Enrico Papi. Mi hanno detto che ci sarebbe stata una “bomba” e, poco dopo, mi hanno svelato che ci sarebbe stato anche Achille Lauro. Una piacevolissima sorpresa! Il pezzo è bellissimo e a me piace tanto! Trasmette quella voglia di estate e quella leggerezza di stagione di cui abbiamo davvero bisogno. Tre generi diversi che si sono uniti perfettamente: gli opposti si attraggono. La mia voce mette in risalto la loro così come la loro mette in risalto la mia. Non sarà più quella lirica sanremese ma un'inedita alchimia nata dalle nostre voci».

Tra bandiere rosse e acquasantiere

"Oggi, se mi capita di passare per la piazza di Cavriago, mi torna in mente quando andavo ai comizi con la mia mamma, che mi teneva sulle spalle e mi faceva reggere la bandiera rossa, e sento di nuovo l'odore dei petali che spargevo con mio papà sul sagrato di San Terenziano..." Il libro autobiografico di Orietta Berti

 
 
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