logo san paolo
giovedì 26 maggio 2022
 
albania
 

E il giovane Eljon riceve il nuovo smartphone dalle mani di Hulk

14/01/2021  Grazie alla onlus Make-A-Wish, otto supereroi acrobati si sono mobilitati per realizzare il sogno di un ragazzo malato di tumore

Quando si è malati, sognare, esprimere un desiderio è fondamentale per trovare forza e speranza. Specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale. E l’Organizzazione Make-A-Wish si occupa proprio di questo: di realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie. Il desiderio del diciassettenne Eljon, che da alcuni anni soffre di una grave malattia, il Sarcoma di Ewing, era semplicemente di avere un nuovo smartphone per rimanere in contatto con gli amici e con il resto del mondo, ma quando a recapitarlo sono stati otto “supereroi” che si sono calati dalle parete della residenza in cui vive, la sorpresa è stata grandissima.

Make-a wish si è avvalso dei volontari di Super Eroi Acrobatici (SEA), la Onlus creata da EdiliziAcrobatica che hanno trasformato il giardino del residence in un set cinematografico, con Hulk, il supereroe preferito del ragazzo, che gli ha consegnato il desiderato smartphone. La diagnosi arriva in Albania, paese originario di Eljon e della sua famiglia; dopo i primi tentativi di curarlo restando a casa, la recidiva e il peggioramento delle condizioni di salute costringono al trasferimento in Italia, a Pisa, all’interno del residence Dei Girasoli che accoglie gratuitamente bambini e ragazzi sottoposti a cure oncologiche.
La maturità di Eljon è apparsa lampante e straordinaria ai volontari di Make-A-Wish Italia, la Onlus con sede a Genova che dal 2004 si occupa di realizzare i desideri di bambini affetti da gravi patologie; anche se è ancora molto giovane, è stato capace di gestire con grande forza la situazione, sopperendo alle difficoltà: è lui, ad esempio, ad essersi occupato di iscrivere a scuola i due fratelli minori e a organizzare la nuova vita in Italia perché i suoi genitori non parlano l’italiano. Anche se la vita ha messo Eljon davanti a problemi a volte molto più grandi di lui, la sua è pur sempre la storia di un ragazzo con dei sogni.


«Quando Eljon è arrivato qui non conosceva una parola di italiano e in una situazione clinica estremamente grave e pesante» - racconta Tiziana, Presidente di A.G.B.A.L.T (Associazione Genitori per la cura e l’assistenza di Bambini Affetti da Leucemia o Tumore) di cui fa parte il Residence dei Girasoli. «Piano piano è cresciuto insieme a noi e al nostro reparto. Si è dimostrato un ragazzo fantastico, responsabile, buono, dolce. Che emozione vederlo così felice!»


 

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo