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lunedì 24 gennaio 2022
 
 

Padova, dillo coi cartoons

06/11/2014  "Il bene che c'è tra noi": una storia animata per richiamare l'attenzione sul dialogo tra le generazioni, sul senso di appartenenza alla comunità e sulla necessaria ricerca di ciò che è giusto per tutti. Un lavoro dell'Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali.

Tentare strade inedite per raggiungere in maniera più diretta i ragazzi e le famiglie, poste da papa Francesco al centro del messaggio della 49 Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che avrà per tema "Comunicare la famiglia: ambiente privilegiato dell’incontro, nella gratuità dell’amore".  E' quanto sta facendo l'Ufficio di pastorale della Comunicazione della diocesi di Padova. Il primo prodotto che è scaturito dalla fantasia dei padovani è un cartone animato destinato a spiegare ai più piccoli il percorso dell'anno pastorale modulato su un'espressione tratta dalla lettera di San Paolo a Filemone "il bene che c'è tra noi".

«Abbiamo cercato di rendere più fruibili - spiega don Marco Sanavio, direttore dell’Ufficio Comunicazione della diocesi di Padova -  i contenuti che la diocesi ha proposto a guida dell'anno pastorale tramite il linguaggio simbolico che apre più facilmente alla dimensione spirituale. Il cortometraggio può essere utilizzato opportunamente anche oltre i confini della nostra diocesi perchè tratta il tema dei rapporti tra giovani e adulti e si focalizza sulla scoperta del bene che l'altra generazione che si ha di fronte porta con sè».  L'animazione, realizzata dallo studio Lamorfalab di Taurianova, è corredata da una corposa scheda didattica che suggerisce vari utilizzi e percorsi da proporre a singoli e comunità.

Sempre l'attenzione ai più giovani e alla famiglia ha spinto l'Ufficio comunicazione della Diocesi di Padova a produrre un libretto per l'età prescolare che, attraverso gli occhi di due giraffe, rilegge la vicenda dello schiavo Onesimo, convertito al cristianesimo da San Paolo e convinto a fare ritorno a casa dopo la fuga dal suo padrone, Filemone. Come il bene di Filemone consiste nell'accettare il distacco da Paolo, a cui si era affezionato, così tra le due giraffe, madre e figli, il bene più grande è quello della separazione. Il piccolo albo è stato progettato da Arianna Prevedello dell'Ufficio comunicazione di Padova e illustrato da Valentina Tamiazzo.

 

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