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giovedì 02 dicembre 2021
 
Padre Gianola
 

Padre Gianola: 27 anni in Amazzonia

05/11/2015  La città di Lecco ricorda padre Augusto Gianola, il missionario del Pime scomparso ancor giovane 25 anni fa.

Padre Augusto Gianola.
Padre Augusto Gianola.

Sono passati 25 anni dalla morte di padre Augusto Gianola, missionario del Pime scomparso nel 1990 all’età di 60 anni, ma il suo ricordo è ancora vivo, non solo a Lecco, sua città natale. I suoi 27 anni di missione spesi nel profondo dell’Amazzonia brasiliana, a a servizio degli ultimi, in uno stile di totale condivisione, hanno fatto di padre Augusto quello che papa Francesco chiamerebbe un “pastore con l’odore delle pecore addosso”.

La splendida intervista che Enzo Biagi realizzò pochi mesi prima della morte del missionario (e Rai Uno mandò in onda in prima serata il 27 novembre 1989) assicurò al missionario una notorietà a livello nazionale, poi confermata e accresciuta dalla biografia di padre Piero Gheddo, Dio viene sul fiume (Emi) e dalla raccolta dei suoi diari Lettere dall’Amazzonia (San Paolo).

Per iniziativa della famiglia e di un gruppo di amici, in collaborazione con il Pime, si svolgeranno nell’arco del mese di novembre una serie di iniziative per ricordare la figura di padre Gianola.

Dal 5 al 21 novembre avrà luogo presso il Comune di Lecco (Piazza Diaz) una Mostra fotografica dal titolo “La più bella delle avventure”, a cura di Gerolamo Fazzini (testi) e Mariangela Tentori (grafica). Il catalogo della Mostra, con una sintetica biografia del missionario e un'antologia di testi di padre Gianola, viene pubblicato in questi giorni dalla Teka Edizioni di Lecco.

A impreziosire il volume c’è una prefazione del cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano, il quale sabato 14 novembre alle 11, celebrerà a Lecco, presso la Basilica di san Nicolò, una Messa in suffragio di padre Augusto e successivamente visiterà la Mostra.

 Di padre Augusto Gianola il cardinale Angelo Scola, lecchese e suo amico, ha scritto: «La figura di Padre Augusto Gianola è un dono che lo Spirito ha fatto a tutta la Chiesa e a quella ambrosiana in particolare, la cui preziosità si svela ogni giorno di più. In lui possiamo riconoscere, sia pure combinati in un modo del tutto singolare (ma per chi non è così?), tutti gli inconfondibili tratti della santità».

 


 
 
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