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martedì 28 giugno 2022
 
ANNIVERSARIO/1
 

«Padre Pio? Un gigante dello Spirito. E San Giovanni Rotondo crocevia mondiale della fede»

16/06/2022  L'omelia del vescovo di Manfredonia, monsingor Franco Moscone, a vent'anni esatti dalla canonizzazione del frate con le stigmate (16 giugno 2002). Cronaca di una giornata speciale di fede. Di incontri. E di cultura: stasera  un evento con le esibizioni canore di Pierdavide Carone, i Jalisse e Graziano Galatone; partecipa l’attore Sebastiano Somma, interprete di alcuni stralci tratti dagli scritti del santo

Doveva essere il cardinale Luis Antonio Tagle prefetto della  Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli e presidente di Caritas Internationalis a presiedere la concelebrazione eucaristica per il ventennale della canonizzazione di san Pio da Pietrelcina, alle 11,30, nella nuova chiesa intitolata al Santo, costruita a San Giovanni Rotondo su progetto dell’architetto Renzo Piano.

Ma come ha spiegato l’arcivescovo di Manfredonia, monsignor Franco Moscone, che l’ha presieduta al suo posto, il cardinale Tagle ha dovuto subire improvvisamente il 15 giugno un intervento laser per un problema agli occhi e i medici gli hanno sconsigliato di mettersi in viaggio da Roma. «Preghiamo per lui, per la sua salute e per l’evangelizzazione dei popoli», ha detto monsignor Moscone che nella sua omelia ha sottolineato l’attualità e lo spessore spirituale della figura di San Pio. «A conferma della grandezza dei disegni di Dio oggi, quel piccolo frate venuto in questo luogo minuscolo e sconosciuto oltre un secolo fa, è un gigante di spiritualità e San Giovanni Rotondo un crocevia di fede noto al mondo».

Moscone sintetizza la portata esemplare della vita di san Pio in tre parole chiave. «La prima è la Parola che si chiama Gesù crocifisso e risorto di cui è diventato testimone vivente. La seconda è devozione da non confondere con devozionismo: san Pio è stato autentico devoto a Dio dandosi a lui con tutto il suo corpo martoriato e con l’anima e ci chiama a guardare così al Trascendente. La terza parola è il Samaritano e bisogna concentrarsi sull’ultima parte della parabola, sulla carità da spargere di persona in persona, ossia la locanda del Samaritano. Padre Pio di locande ne ha fatta tre: la prima per il ristoro del corpo, Casa Sollievo della Sofferenza, attento ai bisogni degli ammalati, garantendo il meglio dell’assistenza medico e l’amore che viene dal Cristo. Le altre due locande sono entambe di natura spirituale: i gruppi di preghiera sparsi al mondo e il santuario che ne custodisce le spoglie mortali e attira pellegrini da ogni dove. Non dev’essere un museo o un luogo della memoria ma sorgente continua che si rinnova dell’amore di Cristo predicato e vissuto da san Pio».

 

A portare il saluto della provincia dei cappuccini di Sant’Angelo e Padre Pio, è stato fra Maurizio Placentino: «Impossibile sintetizzare tutte le cose che sono accadute negli ultimi vent’anni. Ma voglio ricordare tre esempio significativi: «Il volto del compianto arcivescovo monsignor Castoro, immagine di Cristo Buon Pastore che ha dato alla nostra Chiesa e a noi frati cappuccini la grazia di vivere l’esperienza di una paternità affettuosa e illuminante. Poi la visita dei papi, papa Benedetto e papa Francesco che ha voluto visitare San Giovanni Rotondo e Pietrelcina; quel momento è ancora impresso nei nostri cuori ed è un evento che il Santo Padre, ha vissuto in uno spirito di semplicità e di gioia, che ha saputo trasmettere a tutti noi. Infine ricordo la peregrinatio dell’abito delle stimmate di san Pio, per tanti luoghi segnati dalla croce e dalla sofferenza, ma anche dalla luce del  Risorto, come Auwschitz, e in particolare la cella del martirio di padre Massimiliano Kolbe».

Alla concelebrazione hanno partecipato tre vescovi: Domenico Cornacchia (Molfetta), Francesco Chimoio (Maputo) e Domenico D’Ambrosio (emerito di Lecce). Presenti anche di sindaci di vari comuni delle zone in cui padre Pio passò nel suo percorso terreno. La loro idea è sottoscrivere un accordo per valorizzare il collegamento tra questi luoghi importanti nella vita del santo.

 

In serata, alle 21, sull’ampia spianata denominata “chiesa a cielo aperto”, un evento con le esibizioni canore di Pierdavide Carone, i Jalisse e Graziano Galatone e con la partecipazione dell’attore Sebastiano Somma, interprete di alcuni stralci tratti dagli scritti di Padre Pio.

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«Un santo universale, vera fede incarnata»: monsignor Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia, parla di Padre Pio
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