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Padri e figlie. Amadeus: «Per stare vicino ad Alice sono tornato a Milano»

17/03/2016  A Sanremo ha tifato fin da subito per gli Stadio: «Bellissime le parole»

Si intitola Un giorno mi dirai ed è stata la canzone trionfatrice dell’ultimo Festival di Sanremo. Una lettera accorata di un padre alla figlia che immagina un colloquio quando lei sarà adulta. Lui le mostra le debolezze e gli errori che un uomo può commettere. E al tempo stesso la prepara al dolore per un amore che la deluderà. Per il 19 marzo abbiamo intervistato quattro padri famosi che sanno cosa significa avere una figlia femmina. Sprigiona tenerezza e senso di protezione. Ma anche una forte energia e fascino per chi, in quanto donna, da grande genererà la vita.

AMADEUS: «PER STARE VICINO AD ALICE SONO TORNATO A MILANO»

«Poco fa ero in diretta in radio, mi sono casualmente incrociato con gli Stadio e Gaetano Curreri mi ha invitato a un suo concerto », ci dice Amadeus (53 anni), conduttore di Mezzogiorno in famiglia su Rai 2, e papà di Alice, 18 anni, e José, 7. «Il brano è toccante per ogni padre. Avrebbero meritato ancora di più come band e non solo come autori di canzoni bellissime per altri: è la consacrazione di un lavoro che fanno da tanti anni. Le parole sono le più belle e le meno banali che un padre possa scrivere a una figlia. Il giorno dopo averla sentita ho detto in radio che mi sarebbe piaciuto che vincesse».

Il dialogo e il confronto tra padre e figlia sono importanti per Amadeus, che vive la paternità come un passaggio di vita fondamentale. «Per i figli non si smette mai di fare delle cose. Le mie rinunce per Alice non le ho vissute come tali perché le ho fatte in nome di un grande amore. Dieci anni fa mi sono trasferito a Roma per lavoro. Lei viveva a Milano e questa distanza la sentiva molto perché eravamo abituati a condividere tutto. Così decisi di lasciare Roma e ritornare su. Era mia figlia la priorità rispetto ai miei vantaggi lavorativi: aveva sette o otto anni, e aveva ancora bisogno del suo papà vicino».

 La cosa più bella per una figlia? «Sentire la presenza del padre in un momento di difficoltà, come un problema scolastico, o con un amico, o perché è semplicemente caduta e ha bisogno di papà che molla tutto e corre a sostenerla. Quando una figlia ti ringrazia per esserci e ti dice “ti voglio bene” è il massimo». Su come vede il futuro della sua Alice, Amadeus conclude: «Io ho realizzato il mio sogno e lo auguro anche a lei, e di ragionare sempre con la sua testa anche a costo di sbagliare. Non bisogna seguire il gregge».

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