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domenica 23 gennaio 2022
 
 

“Pago chi non paga”: la app anti-racket di Addiopizzo

23/09/2015  Addiopizzo, la storica associazione siciliana nata nel 2004 con lo slogan: “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”, lancia tre nuovi strumenti per rendere ancora più semplice il consumo critico antiracket “Pago chi non paga”. La mappa di Palermo e due nuove app. Tre nuovi strumenti per scoprire la Palermo pizzo free e praticare il consumo critico.

Usare lo smartphone per scegliere i propri acquisti o come viaggiare. Con una mappa interattiva. La scommessa di Addiopizzo cambia passo, mette una marcia tecnologica e diventa una applicazione per cellulare.

Una app permetterà di individuare tramite geo-localizzazione tutti gli operatori economici iscritti ad Addiopizzo, cercandoli per categoria merceologica o per quartiere, distinguendoli anche per servizi alle imprese al cliente. Una guida digitale al consumo critico, che si affianca a quella cartacea che periodicamente l’associazione distribuisce gratuitamente a Palermo.


Due applicazioni pensate per i turisti

Con la app “Addiopizzo” sarà possibile anche seguire il progetto per l’investimento collettivo, individuando i negozi convenzionati o accedendo all’area personale per votare il progetto preferito tra quello scelto su Piazza Magione e quello nel Parco della Favorita.

Gli altri due strumenti sono pensati invece per i turisti. Il primo è una mappa di Palermo, stampata in due versioni, italiano/tedesco e italiano/inglese, con evidenziati i punti di interesse storico-artistico e le imprese “pizzofree”. Un modo per sensibilizzare anche i turisti alla pratica degli acquisti presso gli operatori economici che si oppongono al racket delle estorsioni.

Il secondo è un’ulteriore applicazione, pensata da Addiopizzo Travel e realizzata gratuitamente da Tun Design. L’applicazione consente di visionare e prenotare le escursioni proposte dal tour operator nato da una costola di Addiopizzo e di scegliere la struttura ricettiva pizzofree più adatta alle esigenze di ciascun turista.

Il progetto è realizzato nell’ambito del “Programma operativo nazionale sicurezza per lo sviluppo obiettivo convergenza 2007-2013”: “Consumo critico antiracket: diffusione e consolidamento di un circuito di economia fondato sulla legalità e lo sviluppo”, di cui è beneficiario l’Ufficio del Commissario nazionale antiracket.


Quasi mille i commercianti e gli imprenditori aderenti a "Addiopizzo"

  

«Gli esercizi siciliani che hanno aderito ad Addiopizzo sono ormai quasi mille e ora trovarli è molto più facile», spiega Dario Riccobono, uno dei fondatori del movimento. «Nella app sono tutti geolocalizzati: basta un attimo per navigare la mappa con i più vicini tra bar e negozi liberi dal pizzo. E consumare in modo critico, senza dare un euro alla mafia».

Anche il presidente del Senato Pietro Grasso ha voluto ricordare come «in alcune intercettazioni si diceva di non passare in alcune strade del capoluogo siciliano perché vi erano molte imprese aderenti ad Addiopizzo». E in questo, ha aggiunto Grasso, «Addiopizzo dimostra di avere un effetto deterrente».

Sono passati 9 anni dal lancio della campagna antiracket “Pago chi non paga” la pratica di consumare presso esercenti che si rifiutano di pagare il pizzo: era il maggio del 2006 quando venivano presentati i primi 100 operatori economici pizzofree. Oggi sono quasi mille i commercianti e gli imprenditori che hanno detto no al racket. E con questi tre nuovi strumenti sarà più facile orientare le scelte di acquisto.


 
 
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