logo san paolo
venerdì 03 dicembre 2021
 
 

Napoli, la "santa delle mamme"

10/10/2011  Nei vicoli dei Quartieri Spagnoli, a Napoli, c'è la cappella di santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe. Per tante mamme, e aspiranti tali, è la "santa della maternità".

Le mamme presso la cappella dedicata a santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, a Napoli.
Le mamme presso la cappella dedicata a santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, a Napoli.

Appena si entra nel Duomo di Napoli, sulla sinistra, c’è una cappella dedicata a  Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe, prima donna napoletana ad essere santificata: sono in pochi a saperlo, ma Lei, insieme a San Gennaro è Ccompatrona della città.  

     In effetti, per capire la devozione verso questa santa non è al Duomo che bisogna andare, ma arrampicarsi in quel dedalo di vicoli e panni stesi qual è la zona dei Quartieri Spagnoli di Napoli. Chi ci capita in questi giorni vi trova un insolito pellegrinaggio di mamme e carrozzine, partorienti e bambini… papà speranzosi.  Santa Maria Francesca, infatti, è per tutti la “Santa della maternità”: chi viene qui lo fa - quasi sempre - per chiedere “la grazia” alla Santa. Il dono più bello, la gioia più grande: diventare mamma!

 

La sedia di santa Maria Francesca.
La sedia di santa Maria Francesca.

     La sedia della santa

     Morta il 6 ottobre del 1791, è nella prima settimana di ottobre che i fedeli affluiscono maggiormente in quella che fu la sua abitazione, oggi un vero e proprio santuario in mezzo ai vicoli, di cui proprio quest’anno cade il 150esimo anniversario della fondazione. E che Santa Maria Francesca non sia parsimoniosa in grazie lo capisci guardando le pareti della piccola sala dove c’è la statua della santa: è tappezzata di bavaglini e fiocchi rosa e azzurri. Nella sala accanto, invece, bisogna mettersi in fila per sedersi su quella che fu la sua sedia: chi desidera avere un figlio, si siede lì, abbraccia la reliquia e chiede la grazia; la chiamano la sedia dei miracoli…  

     "Ci vuole la fede"

     “Attenzione a non minimizzare il tutto ad una sorta di rito propiziatorio”, ammoniscono le suore. “Chi viene qui deve innanzitutto avere fede”. Quella fede che ha ritrovato Barbara, mamma del piccolo Matteo Francesco Maria: “Siamo venuti dalla Sicilia a settembre 2009 e poi di nuovo a gennaio 2010. I medici non mi avevano dato speranze, ed oggi eccomi qui con mio figlio che ha da poco compiuto un anno”. Come lei tante altre mamme, napoletane e non, hanno storie simili da raccontare: “Vengono da tutt’Italia ed addirittura dall’estero”, ci spiegano; “addirittura qualche volta ci inviano i vestiti dall’estero per poggiarli sulla sedia e chiedere l’intercessione della santa”.  

  

     Una folla di "pance"

    Andiamo via, districandoci tra la folla e le “pance” delle tante mamme accorse per la messa delle 12 che ricorda la santa: nel vicolo ci sono tanti carrozzine e tante “Maria Francesca”. Qualche mamma ha atteso un figlio per 8 anni, qualcun’altra, invece, chiede solo la benedizione della santa per i propri nascituri… Giuliana Francesca Maria, però, ha una storia diversa che ci racconta la mamma, stordendo con la forza della fede l’angoscia di una figlia malata. “A breve mia figlia dev’essere operata: è un intervento delicato.. Per questo ci affidiamo a Santa Maria Francesca”.

I vostri commenti
148

Stai visualizzando  dei 148 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo